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Perché i tassi di questo disturbo storicamente "femminile" stanno aumentando più rapidamente negli uomini
Australia🏛️ PoliticaCentro11 gg fa

Perché i tassi di questo disturbo storicamente "femminile" stanno aumentando più rapidamente negli uomini

Un articolo pubblicato da The Sydney Morning Herald parla della crescente prevalenza dei disturbi alimentari tra gli uomini australiani, sfidando lo stereotipo che tali condizioni siano principalmente "femminili".Il rapporto mette in evidenza il caso di Wade Taylor, un uomo di Melbourne di 38 anni che ha lottato con un disturbo da abbuffate legato alle pressioni sociali sulla mascolinità e sull'immagine del corpo.L'articolo cita i dati della Butterfly Foundation che indicano che circa 365.000 uomini in Australia soffrono di disturbi alimentari, superando il numero di uomini con diagnosi di cancro alla prostata.Gli esperti sottolineano il ruolo dello stigma e della mancanza di consapevolezza nel impedire agli uomini di cercare aiuto, osservando che i disturbi alimentari colpiscono individui di tutti i sessi.Il rapporto osserva anche che gli ingressi in ospedale per disturbi alimentari negli uomini sono aumentati in modo significativo, in particolare tra i maschi più giovani di età compresa tra 15 e 19 anni.

L'uomo di Melbourne Wade Taylor, 38 anni, ha trascorso più di un anno in recupero dal disturbo da binge-eating. Egli descrive come la condizione è iniziata durante la sua adolescenza, radicata in commenti persistenti sulla sua dimensione fisica da parte di familiari e amici. Queste prime esperienze hanno modellato il suo rapporto con il cibo, che in seguito ha usato come mezzo di regolazione emotiva. Man mano che è maturato, la sua autostima è diventata sempre più legata al suo aspetto, specialmente per quanto riguarda gli ideali tradizionali del corpo maschile. "Il mio genere ha avuto uno dei maggiori impatti sul disturbo", dice Taylor.

Ricorda di essere cresciuto sentendo commenti come: "Potresti sembrare una bestia se ti fossi allenato", rafforzando le aspettative sociali sulla mascolinità. Questa pressione lo ha portato in un ciclo di auto-odio, in cui inseguire un ideale irraggiungibile di perfezione fisica ha portato a delusione, tristezza e rabbia, emozioni che ha cercato di gestire attraverso l'abbuffate, perpetuando il ciclo a tempo indeterminato. Taylor non è un caso isolato. Secondo i dati della Butterfly Foundation, circa 365.000 uomini in Australia stanno attualmente soffrendo di un disturbo alimentare. Questa cifra supera di quasi il 46% il numero di uomini diagnosticati o sopravvissuti al cancro alla prostata.

Sarah Cox, psicologa clinica e direttrice della Butterfly National Helpline, osserva che questi numeri sono probabilmente sottovalutati a causa dello stigma diffuso e della mancanza di consapevolezza che circondano i disturbi alimentari negli uomini.

Nel Queensland, le ammissioni ospedaliere pubbliche per i maschi con disturbi alimentari sono aumentate di sei volte tra il 2010 e il 2019. In tutta l'Australia, il numero di ricoveri ospedalieri correlati ai disturbi alimentari tra gli uomini continua a crescere. I giovani di età compresa tra 15 e 19 anni sono identificati come il gruppo demografico più vulnerabile. "Queste classificazioni si applicano ai casi in cui gli individui presentano sintomi coerenti con disturbi alimentari come anoressia, bulimia o binge-eating disorder ma non soddisfano pienamente i criteri per una diagnosi specifica.

Gli uomini sono più inclini a sviluppare comportamenti volti a raggiungere un fisico altamente muscoloso, spesso guidati da pressioni culturali e dall'influenza dei media. MODE comprende pratiche come "mangiare pulito", regole di assunzione di proteine rigorose, cicli di "bulking e cutting", evitare determinati alimenti, tracciamento delle calorie e dei macronutrienti e mangiare oltre la sazietà. Questi comportamenti riflettono un cambiamento più ampio nel modo in cui si manifestano i disturbi alimentari, allontanandosi dai modelli tradizionali verso quelli che danno priorità alla massa muscolare e agli standard estetici. Shane Jeffrey, dietista e clinico accreditato per disturbi alimentari, attribuisce l'aumento dei casi relativi a MODE all'influenza dei social media.

Egli osserva che le piattaforme piene di persone influenti e di contenuti ambiziosi promuovono standard di bellezza irrealistici e messaggi tossici sull'immagine del corpo e sulla dieta. "Questi messaggi tossici ora raggiungono i ragazzi e gli uomini direttamente attraverso i loro smartphone", dice Jeffrey.

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The Age logoThe AgeIndipendenteCentroFattualità 90Obiettività 8511 gg fa
Perché i tassi di questo disturbo storicamente "femminile" stanno aumentando più rapidamente negli uomini

L'articolo discute la crescente prevalenza dei disturbi alimentari tra gli uomini in Australia, evidenziando l'esperienza personale di Wade Taylor, un 38enne di Melbourne che si sta riprendendo da un disturbo da binge-eating. Taylor attribuisce la sua condizione alle aspettative sociali sulla mascolinità e sull'immagine del corpo, che lo hanno portato a utilizzare il cibo come meccanismo di coping. La Butterfly Foundation riferisce che circa 365.000 uomini australiani sono colpiti da disturbi alimentari, una cifra probabilmente più alta a causa dello stigma e della mancanza di consapevolezza. Gli esperti osservano che i disturbi alimentari sono spesso fraintesi come problemi "femminili", portando a sotto-diagnostiche e sotto-riferimenti negli uomini.

Lettura del bias (Centro): L'articolo si concentra sulla salute mentale e sui disturbi alimentari, che sono principalmente argomenti legati alla salute piuttosto che questioni politicamente cariche. Presenta informazioni oggettive, citando statistiche della Butterfly Foundation e citazioni di esperti senza apparenti inquadramenti o pregiudizi ideologici.

Perché fattualità (90): Similar to Article 0, this article uses the same personal account from Wade Taylor and references the Butterfly Foundation's data. It corroborates the findings from the first article and includes similar expert commentary. The statistical comparison to prostate cancer diagnoses is consistent with th

Perché obiettività (85): Like the previous article, this piece uses emotionally charged language to describe Taylor’s experience but remains objective in its discussion of broader trends and expert opinions. There is no clear editorializing or bias present, maintaining a balanced perspective.

The Sydney Morning Herald logoThe Sydney Morning HeraldIndipendenteCentroFattualità 90Obiettività 8511 gg fa
Perché i tassi di questo disturbo storicamente "femminile" stanno aumentando più rapidamente negli uomini

Un articolo pubblicato da The Sydney Morning Herald parla della crescente prevalenza dei disturbi alimentari tra gli uomini australiani, sfidando lo stereotipo che tali condizioni siano principalmente "femminili".Il rapporto mette in evidenza il caso di Wade Taylor, un uomo di Melbourne di 38 anni che ha lottato con un disturbo da abbuffate legato alle pressioni sociali sulla mascolinità e sull'immagine del corpo.L'articolo cita i dati della Butterfly Foundation che indicano che circa 365.000 uomini in Australia soffrono di disturbi alimentari, superando il numero di uomini con diagnosi di cancro alla prostata.Gli esperti sottolineano il ruolo dello stigma e della mancanza di consapevolezza nel impedire agli uomini di cercare aiuto, osservando che i disturbi alimentari colpiscono individui di tutti i sessi.Il rapporto osserva anche che gli ingressi in ospedale per disturbi alimentari negli uomini sono aumentati in modo significativo, in particolare tra i maschi più giovani di età compresa tra 15 e 19 anni.

Lettura del bias (Centro): Anche se l'articolo affronta una questione sociale delicata con potenziali implicazioni politiche, presenta informazioni senza un'ovvia inclinazione ideologica.

Perché fattualità (90): The article reports on Wade Taylor’s personal experience with binge-eating disorder and cites data from the Butterfly Foundation regarding the prevalence of eating disorders in men. It aligns with the cross-source consensus that eating disorders are increasingly recognized in men, though specific st

Perché obiettività (85): The article presents a personal narrative with emotional language, such as 'vicious cycle of self-loathing,' which may lean toward a subjective interpretation. However, it maintains a generally neutral tone when discussing broader societal factors and expert commentary. There is no overt bias or age

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