L'uomo di Melbourne Wade Taylor, 38 anni, ha trascorso più di un anno in recupero dal disturbo da binge-eating. Egli descrive come la condizione è iniziata durante la sua adolescenza, radicata in commenti persistenti sulla sua dimensione fisica da parte di familiari e amici. Queste prime esperienze hanno modellato il suo rapporto con il cibo, che in seguito ha usato come mezzo di regolazione emotiva. Man mano che è maturato, la sua autostima è diventata sempre più legata al suo aspetto, specialmente per quanto riguarda gli ideali tradizionali del corpo maschile. "Il mio genere ha avuto uno dei maggiori impatti sul disturbo", dice Taylor.
Ricorda di essere cresciuto sentendo commenti come: "Potresti sembrare una bestia se ti fossi allenato", rafforzando le aspettative sociali sulla mascolinità. Questa pressione lo ha portato in un ciclo di auto-odio, in cui inseguire un ideale irraggiungibile di perfezione fisica ha portato a delusione, tristezza e rabbia, emozioni che ha cercato di gestire attraverso l'abbuffate, perpetuando il ciclo a tempo indeterminato. Taylor non è un caso isolato. Secondo i dati della Butterfly Foundation, circa 365.000 uomini in Australia stanno attualmente soffrendo di un disturbo alimentare. Questa cifra supera di quasi il 46% il numero di uomini diagnosticati o sopravvissuti al cancro alla prostata.
Sarah Cox, psicologa clinica e direttrice della Butterfly National Helpline, osserva che questi numeri sono probabilmente sottovalutati a causa dello stigma diffuso e della mancanza di consapevolezza che circondano i disturbi alimentari negli uomini.
Nel Queensland, le ammissioni ospedaliere pubbliche per i maschi con disturbi alimentari sono aumentate di sei volte tra il 2010 e il 2019. In tutta l'Australia, il numero di ricoveri ospedalieri correlati ai disturbi alimentari tra gli uomini continua a crescere. I giovani di età compresa tra 15 e 19 anni sono identificati come il gruppo demografico più vulnerabile. "Queste classificazioni si applicano ai casi in cui gli individui presentano sintomi coerenti con disturbi alimentari come anoressia, bulimia o binge-eating disorder ma non soddisfano pienamente i criteri per una diagnosi specifica.
Gli uomini sono più inclini a sviluppare comportamenti volti a raggiungere un fisico altamente muscoloso, spesso guidati da pressioni culturali e dall'influenza dei media. MODE comprende pratiche come "mangiare pulito", regole di assunzione di proteine rigorose, cicli di "bulking e cutting", evitare determinati alimenti, tracciamento delle calorie e dei macronutrienti e mangiare oltre la sazietà. Questi comportamenti riflettono un cambiamento più ampio nel modo in cui si manifestano i disturbi alimentari, allontanandosi dai modelli tradizionali verso quelli che danno priorità alla massa muscolare e agli standard estetici. Shane Jeffrey, dietista e clinico accreditato per disturbi alimentari, attribuisce l'aumento dei casi relativi a MODE all'influenza dei social media.
Egli osserva che le piattaforme piene di persone influenti e di contenuti ambiziosi promuovono standard di bellezza irrealistici e messaggi tossici sull'immagine del corpo e sulla dieta. "Questi messaggi tossici ora raggiungono i ragazzi e gli uomini direttamente attraverso i loro smartphone", dice Jeffrey.
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