Il presidente russo Vladimir Putin ha visitato giovedì per la prima volta l'isola controversa di Iturup, suscitando la condanna immediata del Giappone. La visita, che si è svolta nella remota catena delle Isole Curili, ha riacceso le tensioni tra Mosca e Tokyo, complicando gli sforzi diplomatici in corso per risolvere una disputa territoriale di lunga data. Il governo e i leader politici del Giappone hanno espresso una forte disapprovazione, avvertendo che la mossa potrebbe rendere più tesi le relazioni bilaterali. Le Isole Curili, conosciute come Territori del Nord in Giappone e Curili del Sud in Russia, sono state un punto di discordia dalla fine della seconda guerra mondiale.
Dopo la dichiarazione di guerra dell'Unione Sovietica al Giappone nell'agosto 1945, le truppe sovietiche presero il controllo delle isole, tra cui Iturup, che è indicato come Etorofu in Giappone. Le isole sono strategicamente situate tra l'Estremo Oriente russo e il Giappone settentrionale, offrendo accesso a ricchi campi di pesca e risorse minerali. Circa 20.000 persone risiedono attualmente sulle isole sotto amministrazione russa, mentre il Giappone afferma che molti di questi residenti sono stati trasferiti forzatamente dopo l'occupazione sovietica.
Secondo i media statali russi, il viaggio ha segnato la sua prima visita personale alla catena di isole contese. Durante il suo soggiorno, Putin ha visitato l'impianto di trasformazione del pesce Yasny su Iturup, ha esaminato le operazioni di pesca locali e ha campionato le uova di pesce.
Takaichi ha anche criticato la visita per aver potenzialmente reso la riconciliazione tra Giappone e Russia ancora più impegnativa. I suoi commenti sono stati riecheggiati da altri funzionari giapponesi, che hanno sottolineato che la disputa rimane un ostacolo critico alla normalizzazione delle relazioni tra le due nazioni.
Questo contesto storico ha aumentato il peso emotivo della disputa, in particolare perché il Giappone continua a cercare il ritorno delle isole come prerequisito per concludere un trattato di pace formale con la Russia. La disputa è stata una barriera persistente al miglioramento delle relazioni bilaterali, specialmente dall'invasione russa su larga scala dell'Ucraina nel 2022. Il Giappone, insieme ad altre nazioni occidentali, ha imposto sanzioni a Mosca e condannato pubblicamente la guerra. In risposta, la Russia ha sospeso i colloqui sul trattato di pace con il Giappone e ha limitato la cooperazione economica relativa alle isole contese.
L'attuale visita di Putin sembra rafforzare la posizione di Mosca, nonostante il deterioramento del clima geopolitico. Le tensioni regionali si sono ulteriormente intensificate negli ultimi giorni. La Corea del Nord ha recentemente lanciato un missile balistico verso le acque vicino alla penisola coreana, una mossa che si è verificata solo un giorno prima delle principali esercitazioni militari congiunte tra la Corea del Sud e gli Stati Uniti. Questi sviluppi hanno intensificato le preoccupazioni per la sicurezza nell'area Asia-Pacifico, provocando risposte diplomatiche sia dalla Russia che dalla Cina.
L'ambasciatore russo in Giappone Nikolai Nozdrev e l'ambasciatore cinese Wu Jianghao hanno emesso congiuntamente una dichiarazione in cui si oppongono a qualsiasi tentativo di alterare gli esiti della seconda guerra mondiale e mettono in guardia contro la militarizzazione della regione.
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