Le recenti morti di giovani operatori sanitari in Corea del Sud hanno riacceso le richieste di misure più severe contro il bullismo sul posto di lavoro negli ospedali. Il problema, noto come 'taeum', coinvolge il personale anziano che abusa dei lavoratori junior attraverso insulti verbali, umiliazioni e carichi di lavoro eccessivi, spesso mascherati come formazione. Nonostante i precedenti sforzi per affrontare il problema, comprese riforme legali e proteste pubbliche, la pratica persiste a causa di problemi sistemici come la carenza di personale e strutture gerarchiche. Infermieri e altri professionisti sanitari riferiscono che il bullismo continua sotto la copertura dello sviluppo professionale, portando a gravi impatti sulla salute mentale. I recenti suicidi di un'infermiera a Gwangju e di un tecnico radiologico a Gunsan evidenziano le preoccupazioni in corso sulla cultura nel campo medico.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo definisce la questione del bullismo sul posto di lavoro negli ospedali come un fallimento sistemico che richiede un intervento governativo più forte e protezioni legali.



