L'amministrazione Trump ha ripreso i suoi sforzi per rimuovere la governatrice della Federal Reserve Lisa Cook, inviandole una lettera formale in cui si afferma che il presidente Donald Trump sta considerando il suo licenziamento a causa di presunte frodi sui mutui. La lettera, ottenuta da Axios e confermata da più agenzie di stampa, fornisce a Cook 21 giorni, fino al 26 agosto, per rispondere alle accuse prima che venga presa una decisione finale.
L'attuale mossa sembra essere conforme alla direttiva del tribunale, offrendo a Cook un avviso e un'opportunità di difendersi. Le accuse contro Cook derivano da un rinvio penale emesso nell'agosto 2025 da Bill Pulte, direttore della Federal Housing Finance Agency.
La decisione della Corte Suprema di giugno ha permesso a Cook di continuare a servire nel Consiglio dei governatori della Federal Reserve mentre proseguono le sue sfide legali contro il tentativo iniziale di rimozione. In una sentenza 5-4, i giudici hanno confermato il principio che un governatore della Fed in carica deve essere concesso il giusto processo prima di essere rimosso. Il presidente della Corte Suprema John Roberts ha osservato in una nota a piè di pagina che il presidente è libero di fare un altro tentativo, a condizione che vengano seguite la notifica e le procedure adeguate.
La recente lettera inviata a Cook dall'assistente della Casa Bianca Dan Scavino delinea le motivazioni dell'amministrazione per chiedere la sua rimozione. Asserisce che la presunta cattiva condotta mina la fiducia del pubblico nella Federal Reserve e costituisce "causa" per la sua cessazione. La lettera fa esplicito riferimento alla guida della Corte Suprema, affermando che l'avviso viene fornito in conformità con la decisione dei giudici. Il documento evidenzia anche che Cook ha avuto più di 10 mesi da quando sono state sollevate le accuse iniziali e non ha ancora fornito una spiegazione per la presunta cattiva condotta.
Il team legale di Cook ha respinto le accuse come infondate, facendo eco alle precedenti dichiarazioni fatte in risposta al tentativo iniziale di rimuoverla. Abbe Lowell, uno dei suoi avvocati, ha ribadito che le affermazioni non hanno validità e fanno parte di uno sforzo più ampio per interferire con l'indipendenza della Federal Reserve. Ha sottolineato che Cook ha risieduto principalmente nella proprietà di Ann Arbor da quando l'ha acquistata nel 2005, rendendo ragionevole per lei classificarla come sua residenza principale in una domanda di rifinanziamento ipotecario del 2021.
Le precedenti domande avevano etichettato la proprietà di Atlanta come una casa per le vacanze, e Cook l'ha anche identificata come una seconda casa nei documenti federali relativi alla sua conferma come governatore della Fed. La rinnovata spinta per rimuovere Cook arriva in mezzo a battaglie legali in corso e un maggiore controllo dell'autonomia della Federal Reserve. La decisione della Corte Suprema di permetterle di rimanere in carica mentre il contenzioso continua sottolinea l'importanza di mantenere controlli ed equilibri all'interno del governo. La situazione ha attirato l'attenzione sul delicato equilibrio tra l'autorità esecutiva e la necessità di proteggere l'indipendenza di organismi regolatori chiave come la Federal Reserve.
Gli esperti legali suggeriscono che l'esito di questo caso potrebbe avere implicazioni di vasta portata per la separazione dei poteri negli Stati Uniti. Se i tribunali alla fine decidono a favore dell'amministrazione Trump, potrebbe stabilire un precedente che consente ai futuri presidenti una maggiore latitudine nella rimozione di alti funzionari di agenzie indipendenti. Al contrario, una sentenza a favore di Cook rafforzerebbe la necessità del giusto processo e dell'equità procedurale in tali casi.
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