Un nuovo studio esplora le ragioni alla base della resistenza al lavoro a distanza tra alcuni leader, suggerendo che la loro preferenza per il ritorno in ufficio non è dovuta esclusivamente alla collaborazione potenziata, ma piuttosto deriva da motivazioni personali come la ricerca di convalida, il mantenimento di strutture gerarchiche e l'avere una piattaforma per la visibilità.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la resistenza ai mandati di lavoro a distanza come derivante da tendenze narcisistiche e da un desiderio di controllo, che si allinea con una critica di sinistra degli stili di gestione autoritari.





