Nell'estate del 2026, un avvertimento circolò sulle piattaforme di social media riguardo alla funzione di intelligenza artificiale introdotta da WhatsApp. Il messaggio affermava che a partire da "sabato", l'IA avrebbe avuto accesso a tutte le chat private, avrebbe potuto visualizzare i numeri di telefono ed estrarre i dati personali.
Secondo l'indagine di CORRECTIV, l'IA non ottiene automaticamente l'accesso a tutti i messaggi. Invece, gli utenti devono condividere esplicitamente i contenuti con l'IA per poterli elaborare. I messaggi personali rimangono protetti sotto crittografia end-to-end a meno che non siano condivisi direttamente con la funzione AI.
Meta ha chiarito che l'IA può leggere solo i messaggi che gli utenti condividono intenzionalmente con essa. Ciò include le chat in cui l'utente menziona "@Meta AI" o invia messaggi specificamente all'IA. Inoltre, il Commissario federale per la protezione dei dati ha confermato che, in base alle conoscenze attuali, l'IA non utilizza i contenuti delle chat per scopi di formazione. La privacy dei contenuti delle chat rimane salvaguardata dal principio del segreto delle telecomunicazioni, che si applica anche alle chat di gruppo.
Le preoccupazioni per la protezione dei dati persistono intorno alle applicazioni di Meta, tra cui WhatsApp. Mentre l'IA utilizza dati pubblici per la formazione, questo tipicamente coinvolge post, foto, commenti e altre informazioni pubblicamente disponibili da utenti di età superiore alla maggioranza. Tuttavia, questo non implica l'accesso automatico a messaggi privati o dati personali. Gli utenti che desiderano evitare di condividere i loro messaggi con l'IA dovrebbero astenersi dall'utilizzo della funzione del tutto.
Nel giugno 2026, è stato annunciato un altro aggiornamento significativo per quanto riguarda WhatsApp. Il servizio introduce i nomi utente individuali, consentendo agli utenti di comunicare senza rivelare i loro numeri di telefono. Questo cambiamento mira a migliorare la privacy degli utenti fornendo un mezzo alternativo di identificazione all'interno dell'app.
Attualmente, il numero di telefono collegato a un account WhatsApp è visibile a tutti i partner di chat. Tuttavia, il nuovo sistema di nome utente consente agli utenti di scegliere un identificatore univoco. Questo cambiamento si allinea con gli sforzi più ampi di WhatsApp per migliorare la protezione dei dati. Alice Newton-Rex, vicepresidente dello sviluppo dei prodotti di WhatsApp, ha descritto l'aggiornamento come "il prossimo importante aggiornamento della protezione dei dati" per la piattaforma.
Nonostante questi cambiamenti, l'obbligo di fornire un numero di telefono durante la registrazione rimane invariato. Gli utenti devono ancora inserire il proprio numero di telefono quando creano un account, e continua ad essere abbinato alle rubriche degli altri. La nuova funzionalità riguarda principalmente le situazioni in cui gli utenti interagiscono con nuovi contatti, consentendo loro di avviare conversazioni utilizzando solo il loro nome scelto piuttosto che il loro numero di telefono.
Altre applicazioni di messaggistica hanno da tempo offerto funzionalità simili. Ad esempio, Signal ha permesso agli utenti di nascondere i propri numeri di telefono dietro i nomi utente dall'inizio del 2024. Telegram supporta anche la comunicazione tramite nomi utente pubblici. Per coloro che cercano il completo anonimato, alternative come Threema e Session offrono la registrazione senza richiedere dati personali come i numeri di telefono, basandosi invece su ID generati casualmente.
WhatsApp, come parte della società Meta, domina il mercato globale dei servizi di messaggistica con circa tre miliardi di utenti in tutto il mondo. I concorrenti includono Telegram, che ha circa un miliardo di utenti, e Signal, che è cresciuto costantemente a causa della sua attenzione alla privacy, raggiungendo una stima di 70 a 100 milioni di utenti. Threema, mentre più piccolo con circa dieci milioni di utenti, gode di una buona reputazione in paesi come Germania e Svizzera, in particolare tra individui e organizzazioni attenti alla privacy.
Mentre WhatsApp continua ad evolversi, gli aggiornamenti volti a migliorare la privacy degli utenti riflettono gli sforzi in corso per soddisfare le richieste dei consumatori e mantenere la competitività nel panorama digitale.
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taz – die tageszeitungIndipendenteCentroFattualità 85Obiettività 903 gg fa Novità nel servizio di messaggistica: WhatsApp permette i nomiWhatsApp, ein Messenger-Dienst unter dem Facebook-Konzern Meta, hat eine neue Funktion eingeführt, die Nutzer:innen ermöglicht, bei der Erstellung neuer Kontakte ihre Telefonnummer nicht mehr preiszugeben. Stattdessen können sie individuelle Benutzernamen wählen, die für die Kommunikation genutzt werden. Diese Funktion ist weltweit verfügbar, jedoch kann sie erst 'später dieses Jahr' genutzt werden. Obwohl die Nutzung von Telefonnummern bei der Registrierung weiterhin erforderlich ist, reduziert die Änderung den Datenspiegelungsprozess zwischen Nutzer:innen. Andere Dienste wie Signal und Threema bieten ähnliche Funktionen bereits länger an. WhatsApp dominiert mit rund 3 Milliarden Nutzer:innen den Markt, wobei Metas Geschäftsmodell stark auf Werbung und Datenverarbeitung basiert.
Lettura del bias (Centro): Der Artikel beschreibt eine technische Neuerung im Rahmen der Datenschutzpolitik von WhatsApp, ohne klare politische Vorlieben oder parteiliche Positionen zu vermitteln. Es wird keine Seite bevorzugt oder kritisiert, lediglich Fakten und Hintergründe präsentiert. Der Fokus liegt auf der Funktionssch
Perché questi punteggi (Fattualità 85 · Obiettività 90): This article mirrors the first in content, reporting the username feature as a privacy update. It presents the information neutrally, without emotional language, and aligns with the cross-source consensus. The focus remains on the functional change without editorializing.
heise onlineIndipendenteCentroFattualità 85Obiettività 904 gg fa WhatsApp mantiene privati i nomi degli utenti e i numeri di cellulareWhatsApp, il servizio di messaggistica più utilizzato al mondo, introduce una nuova funzione in cui gli utenti non devono più fornire il proprio numero di cellulare privato per comunicare con gli altri. Invece, è possibile utilizzare il nome utente per identificarsi. Questa funzione sarà disponibile a livello globale a partire dal 29 giugno 2024 e la completa attuazione avverrà gradualmente. Il numero di cellulare rimane ancora necessario per creare un account, ma durante le chat e le chiamate verrà visualizzato il nome utente. WhatsApp sottolinea che questo è un passo importante nel campo della protezione dei dati, poiché il numero di cellulare è spesso collegato a informazioni sensibili. Inoltre, WhatsApp consente agli utenti di importare i loro nomi da Facebook o Instagram e non esiste una lista pubblica di nomi utente per ridurre la quantità di spam.
Lettura del bias (Centro): Die Berichterstattung konzentriert sich auf die technische und datenschutzrelevante Ausrichtung der Neuerung, ohne politische Bewertungen oder parteiengerechte Framing. Es wird keine einseitige Haltung gegenüber Regierungen, Parteien oder politischen Akteuren gezeigt. Die Darstellung bleibt sachlich Die Berichterstattung konzentriert sich auf die technische und datenschutzrelevante Ausrichtung der Neuerung, ohne politische Bewertungen oder parteiengerechte Framing. Es wird keine einseitige Haltung gegenüber Regierungen, Parteien oder politischen Akteuren gezeigt. Die Darstellung bleibt sachlich
Perché questi punteggi (Fattualità 85 · Obiettività 90): The article accurately reports WhatsApp's introduction of usernames as a privacy feature, aligning with the cross-source consensus. It explains the change clearly without bias. The text is factual and objective, focusing on the new functionality without emotional language.
CORRECTIVIndipendenteCentroFattualità 70Obiettività 803 gg fa L'IA di WhatsApp ha accesso alle chat private da sabato?Ein Kettenbrief im Sommer 2026 warnt vor der KI-Funktion 'Meta AI' auf WhatsApp, behauptend, dass sie ab Samstag Zugriff auf private Chats haben würde und persönliche Daten abrufen könnte. Mehr als 20 Menschen meldeten diesen Brief an CORRECTIV. Die Berichte sind irreführend: Meta AI hat keinen automatisierten Zugriff auf alle Chats. Laut WhatsApps FAQ können Nutzer die KI nur dann nutzen, wenn sie explizit mit ihr interagieren, z.B. indem sie '@Meta AI' erwähnen oder spezifische Anfragen stellen. Die Bundesbeauftragte für Datenschutz bestätigte, dass keine privaten Chats zur Trainingsdatenbank der KI gehören. Zudem betont Meta, dass alle Chats durch End-to-End-Verschlüsselung geschützt sind. Die Verbraucherzentrale klärt ebenfalls auf, dass nur gezielte Nutzung der KI zu Datenzugriff führt.
Lettura del bias (Centro): Der Artikel präsentiert eine neutrale Analyse des Kettenbriefs und untersucht sowohl Quellen aus der Regierung (Bundesbeauftragte für Datenschutz), als auch externe Organisationen wie die Verbraucherzentrale. Er vermeidet eine einseitige Darstellung und betont die Bedeutung der End-to-End-Verschlüss
Perché questi punteggi (Fattualità 70 · Obiettività 80): The article addresses a misinformation claim about WhatsApp's AI accessing chats, clarifying that the AI does not have automatic access. However, it references a previous similar false message from 2025, which may confuse readers. The tone is informative but slightly biased toward caution rather tha
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