Gli incendi continuano a devastare alcune parti dell'Europa meridionale, con le autorità in Francia e Spagna che avvertono del peggioramento delle condizioni a venire. La situazione ha mostrato alcuni segni di stabilizzazione, ma le squadre di emergenza rimangono sotto intensa pressione mentre combattono contro modelli meteorologici sempre più pericolosi. Nel frattempo, sono emersi nuovi incendi in Italia, aggiungendo alla crescente crisi. Il più grande incendio in Francia continua a minacciare la città di Bordeaux, con fiamme che si avvicinano a soli 15 chilometri dal suo centro. L'incendio vicino alla baia di Arcachon ha raggiunto livelli senza precedenti, secondo i rapporti dell'ARD Studio di Parigi.
Oltre 200.000 residenti sono già stati evacuati, anche se i funzionari hanno escluso un'evacuazione completa della città stessa. La regione della Gironda ha visto un leggero miglioramento durante la notte, con l'incendio che mostra segni di stabilizzazione, anche se rimane tutt'altro che completamente contenuto.
Le autorità sono particolarmente preoccupate per un'imminente ondata di calore che colpirà la regione a partire da martedì, il che potrebbe aggravare la situazione. I vigili del fuoco avvertono che la battaglia contro le fiamme potrebbe durare settimane o addirittura mesi. Un alto funzionario ha detto a France Info che l'incendio potrebbe richiedere diverse settimane o addirittura mesi per spegnersi completamente.
L'esercito tedesco ha inviato due elicotteri da trasporto e un aereo da trasporto A400M carico di attrezzature per sostenere gli sforzi locali. In Spagna, gli incendi nei pressi di Madrid e nella regione di Valencia continuano a galleggiare. Mentre sono stati fatti progressi nel contenere alcuni degli incendi, la situazione rimane terribile. Il ministro degli Interni spagnolo Fernando Grande-Marlaska ha definito l'attuale incendio il "peggiore e più aggressivo" della storia recente. Finora, più di 77.000 ettari di terra sono bruciati e ha avvertito che i prossimi giorni saranno critici. Anche se alcuni evacuati potrebbero tornare a casa oggi, il ministro ha sottolineato che la situazione è tutt'altro che finita.
Nel frattempo, in Francia, l'incendio più piccolo a sud-ovest di Bordeaux è stato messo sotto controllo lunedì sera, consentendo a circa 15.000 residenti evacuati di tornare a casa. Tuttavia, l'incendio più grande vicino a Lacanau ha spinto le autorità ad ordinare l'evacuazione dei siti di campeggio e delle aree di alloggio temporaneo che colpiscono circa 4.000 persone.
La città di Lacanau e i suoi abitanti non sono stati inclusi nell'evacuazione, che è stata considerata precauzionale a causa dell'aumento previsto delle temperature e del calo dell'umidità. A Le Porge, situato a ovest di Bordeaux, quasi 150 case sono state distrutte, secondo le autorità locali. Il personale di emergenza ha lavorato instancabilmente per proteggere altre aree residenziali e creare barriere antincendio per prevenire ulteriore diffusione. Migliaia di vigili del fuoco, soldati e poliziotti sono impegnati nell'operazione, supportati da aiuti internazionali, tra cui due elicotteri da trasporto e un aereo A400M dalla Germania.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato l'attuale crisi degli incendi la peggiore dalla Seconda Guerra Mondiale. Ha promesso di affrontare la lotta contro gli incendi, sottolineando la necessità di sforzi e coordinamento continui. Oltre 220.000 persone sono state evacuate dalla regione della costa atlantica, molti dei quali turisti.
Con l'inizio della terza ondata di calore dell'estate, entrambi i paesi si trovano ad affrontare sfide crescenti. I meteorologi prevedono che le temperature potrebbero raggiungere i 42 gradi Celsius, con una diminuzione dell'umidità che rende ancora più difficili gli sforzi per combattere gli incendi. La corsa contro il tempo continua, con i servizi di emergenza che lavorano 24 ore su 24 per contenere gli incendi prima che si aggravino ulteriormente.
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