La Corte arbitrale sportiva (CAS) ha fissato l'8 ottobre 2026 come data per un'audizione ad alto rischio che potrebbe determinare il vincitore della Coppa d'Africa delle Nazioni (AFCON) del 2025. Il caso si concentra su una controversia tra la Federazione calcistica senegalese, la Confederazione calcistica africana (CAF) e la Federazione calcistica reale marocchina. Il Senegal sta facendo appello alla decisione della CAF di assegnare il torneo al Marocco, citando irregolarità durante la partita finale tenutasi a Rabat il 18 gennaio 2026. L'udienza, che si svolgerà presso la sede CAS a Losanna, in Svizzera, segue un appello formale presentato dal Senegal il 25 marzo 2026.
Secondo la CAF, il Senegal ha temporaneamente lasciato il campo in segno di protesta durante l'interruzione del gioco dopo una controversa decisione di penalità presa in seguito a una revisione dell'arbitro assistente video (VAR). Ciò ha portato a un ritardo di 14 minuti prima della ripresa del gioco. Il Marocco ha sostenuto che l'azione del Senegal ha violato i regolamenti della competizione, spingendo la commissione di ricorso della CAF a pronunciarsi a favore del Marocco il 17 marzo 2026.
Il caso verrà ascoltato a porte chiuse, poiché nessuna delle parti ha richiesto una seduta pubblica. I rappresentanti legali della Federazione calcistica senegalese, CAF e della Federazione calcistica reale marocchina presenteranno le loro argomentazioni, supportate da prove documentali e dichiarazioni di testimoni. L'esito dipenderà da come il tribunale interpreterà i pertinenti articoli delle regole di competizione della CAF, in particolare gli articoli 82 e 84, che sono stati citati nella sentenza della commissione di ricorso della CAF. La controversia ha generato un dibattito significativo all'interno dei circoli calcistici africani. La Federazione calcistica senegalese ha descritto la decisione della commissione di ricorso della CAF come una "strage", sostenendo che mancava di fondamento giuridico.
Nel frattempo, il Marocco e la CAF sostengono che le azioni del Senegal durante la finale hanno costituito una violazione del protocollo, giustificando la vittoria amministrativa. Il potenziale rovesciamento della decisione della CAF potrebbe portare a un riconoscimento formale del Senegal come campioni AFCON 2025, alterando la narrazione storica del torneo.
Inoltre, il CAS ha avvertito di non fare affidamento su informazioni non verificate, affermando che solo gli aggiornamenti attraverso i suoi canali ufficiali sono considerati autorevoli. La controversia che circonda la finale della AFCON 2025 è iniziata durante la partita stessa. Dopo la revisione VAR, l'arbitro ha assegnato una penalità al Marocco, spingendo i giocatori del Senegal a uscire dal campo in segno di protesta. Sono rimasti fuori campo per circa 14 minuti prima di tornare a continuare la partita. La penalità è stata infine mancata e il Senegal ha vinto la partita 1-0 dopo il tempo supplementare. Tuttavia, il Marocco ha contestato il risultato, affermando che il ritiro del Senegal ha violato le regole del torneo.
La decisione della Corte di appello della CAF ha annullato il risultato sul campo e ha concesso al Marocco il titolo. Mentre l'udienza si avvicina, la posta in gioco rimane alta per tutte le parti coinvolte. La risoluzione di questo caso potrebbe avere implicazioni di vasta portata per il futuro del calcio africano, in particolare per quanto riguarda l'applicazione delle regole di concorrenza e la gestione delle partite controverse.
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