La FIFA ha fatto marcia indietro dopo le minacce di boicottaggio da parte delle principali confederazioni calcistiche, tra cui l'UEFA, che ha avvertito di un ritiro completo da tutti i tornei gestiti dalla FIFA se l'organizzazione procede con il suo controverso piano di vendere azioni nelle principali competizioni ad investitori privati.
La controversia è iniziata quando il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha proposto la creazione di una nuova società, FIFA Forward Enterprise (FFE), che avrebbe gestito i diritti commerciali per le Coppe del Mondo e altri importanti tornei.
La UEFA, guidata dal presidente Aleksander Čeferin, ha rilasciato una dichiarazione che condanna la proposta, definendola "un passo pericoloso" che darebbe la priorità ai ritorni finanziari rispetto all'integrità del calcio globale. La federazione ha sottolineato che i diritti di ospitazione della Coppa del Mondo non dovrebbero essere trattati come opportunità di investimento e ha ribadito la sua posizione che tali decisioni devono rimanere sotto il controllo delle nazioni membri piuttosto che di entità private.
Il conflitto si è ulteriormente intensificato quando diverse figure di alto profilo all'interno della FIFA stessa hanno iniziato a prendere le distanze dal piano. S. Ha sostenuto che la vendita di partecipazioni permanenti nel patrimonio più prezioso della FIFA, i suoi diritti per la Coppa del Mondo, era inutile e potenzialmente dannosa per la sostenibilità a lungo termine dello sport. Cordeiro, che in precedenza aveva lavorato nel settore degli investimenti bancari, ha evidenziato la mancanza di trasparenza e ha messo in discussione la logica alla base della mossa, soprattutto date le riserve finanziarie esistenti della FIFA.
Tuttavia, molti critici rimangono scettici, sottolineando che la proposta iniziale è stata fatta senza previa consultazione e che i dettagli chiave sono rimasti non rivelati fino a quando non sono emerse le notizie dei media. La mancanza di trasparenza ha alimentato le accuse che la FIFA sta tentando di bypassare le strutture di governance tradizionali e consolidare il potere attraverso mezzi finanziari. La situazione ha anche attirato l'attenzione di altre confederazioni regionali. La Confederazione del calcio del Nord, Centro America e Caraibi (CONCACAF) e la Confederazione del calcio asiatica (AFC) si sono unite all'UEFA per opporsi alla proposta, citando preoccupazioni simili sul potenziale impatto sulla governance e l'equità dello sport.
Nel frattempo, la minaccia di un boicottaggio è grande. Se l'avvertimento della UEFA si materializzasse, le conseguenze potrebbero essere gravi. La Coppa del Mondo Under-20 femminile, che si terrà in Polonia a settembre, vedrà la partecipazione di sei squadre europee, tra cui Polonia, Francia, Italia, Inghilterra, Portogallo e Spagna. Queste squadre si stanno attualmente preparando a partecipare, ma un boicottaggio potrebbe interrompere il torneo e sollevare domande sul futuro della competizione internazionale sotto la guida della FIFA.
La controversia ha scatenato discussioni più ampie sul ruolo del capitale privato nella governance sportiva e se tali mosse potrebbero portare a un cambiamento nella dinamica del potere all'interno del calcio globale. Alcuni analisti suggeriscono che se la proposta fosse approvata, la FIFA potrebbe superare l'UEFA in influenza finanziaria, alterando l'equilibrio di autorità tra le due organizzazioni. Altri avvertono che consentire agli investitori privati di ottenere una partecipazione nei principali tornei potrebbe erodere l'autonomia delle associazioni e dei club nazionali, minando infine le fondamenta di base dello sport.
Con UEFA, CONCACAF e AFC uniti contro il piano, la FIFA affronta una crescente pressione per riconsiderare il suo approccio.
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