In rapporti recenti, gli esperti hanno evidenziato come le proprietà abbandonate in Messico siano sempre più utilizzate da gruppi criminali, con solo il 7 per cento dei casi che portano ad arresti. La questione è stata discussa in dettaglio durante un segmento di Con los de Casa, in cui gli specialisti hanno analizzato la crescente tendenza dei sequestri di proprietà e le loro implicazioni per la sicurezza pubblica. Secondo la discussione, il fenomeno del despojo di proprietà, in cui gli individui perdono la proprietà delle loro case o aziende, non è nuovo. Le indagini mostrano che dal 2009, circa 3.500 casi sono stati registrati ogni anno solo a Città del Messico, portando a oltre 60.000 tali incidenti in 15 anni.
Queste cifre sottolineano la portata del problema, che si estende oltre i centri urbani in altre regioni del paese. Lo specialista David Saucedo ha spiegato che le organizzazioni criminali si sono sempre più rivolte alle proprietà sequestrate come beni strategici. Ha notato che i primi casi di questa pratica si sono verificati all'interno dei gruppi criminali stessi, dove una fazione potrebbe sequestrare proprietà da un'altra attraverso la violenza o la coercizione. Questa tattica consente loro di espandere le operazioni e controllare il territorio in modo più efficace. Rodrigo Meneses Reyes, professore e ricercatore al CIDE, ha sottolineato che queste proprietà diventano spesso parte dell'infrastruttura che supporta il crimine organizzato.
Secondo i dati presentati durante l'intervista, meno dell'1 per cento dei 60.000 casi documentati a Città del Messico ha portato a condanne, mentre solo il 2 per cento delle vittime è riuscito a recuperare le loro proprietà o recuperare i loro beni.
Gli esperti sostengono che le attuali strategie che si concentrano esclusivamente sull'aumento delle sanzioni sono insufficienti. Suggeriscono la necessità di rivedere i file di casi esistenti, identificare le questioni irrisolte e determinare quante proprietà potrebbero potenzialmente essere recuperate. Questo approccio affronterebbe sia la perdita personale subita dalle vittime che il ruolo più ampio che queste proprietà svolgono nel facilitare le attività criminali.
Queste pratiche consentono ai criminali di operare con relativa impunità, minando gli sforzi per proteggere i diritti di proprietà privata. La questione ha attirato l'attenzione delle autorità locali e dei gruppi della società civile, che chiedono misure più forti per prevenire e punire tali atti. Tuttavia, i progressi rimangono lenti a causa della complessità del quadro giuridico e della natura profondamente radicata del problema. Nel frattempo, rapporti separati indicano che alcune aziende impegnate in progetti di opere pubbliche non sono riuscite a fornire i servizi promessi.
Un esempio riguarda un'azienda che ha ricevuto 14 milioni di pesos per riabilitare una pista ciclabile a Città del Messico, ma ha lasciato il progetto incompiuto dopo quattro mesi, lasciando la struttura deteriorata e non verniciata.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore