Il vescovo Heruvim, vescovo di Cracovia e vescovo di Barano, ha tenuto un discorso a Vidovdan nella chiesa di Svete Petke a Vukovaru, dove ha sottolineato l'importanza delle tre grandi statue che formano il popolo serbo. Questo evento è stato parte dei tradizionali riti religiosi che si tengono durante la Settimana di Vidovdanske nedelje, una festa che si concentra sulla memoria dei martiri e degli eroi serbi.
Il primo, per lui, è Svetosavski, che dal suo tempo fino ad oggi ha permesso alla nazione di nascere dall'acqua e dallo Spirito. Il vescovo ha spiegato che il Santo Savio ha insegnato alla nazione l'etica dell'amore e dell'etica della fede come principio della vita di una nazione. Il secondo, per lui, è Kosovskometohijski, che è legato al Santo Principe Lazzaro, che, per il vescovo, ha lasciato il più grande sacrificio con il sangue del suo discepolo.
Nel suo discorso, il vescovo ha ricordato che i protetti vescovi del Sacro Cuore del Santo Principe Lazzaro e del Santo Principe Vladike Nikolaj erano la promessa di Dio, come se fosse un popolo obgio e umnožio, prefigurato e risorto per l'eternità. Questa promessa ha evidenziato il profondo significato religioso e culturale di Vidovdanske nedelje, così come l'importanza delle tradizioni nella formazione dell'identità del popolo serbo.
Parallelamente, il patriarca serbo Porfirije ha celebrato la liturgia nel monastero di Ravanica, dove ha servito il monastero del Santo Principe Lazar Kosovskog. Nel suo discorso, ha sottolineato che la vera base della vita cristiana, non è un'idea o un concetto filosofico, ma una relazione vivente con il Signore Gesù Cristo.
Il Patriarca ha anche sottolineato che il patto di Kosovo, che si concentra sul Santo Principe Lazzaro, non è solo un ricordo storico, ma una definizione di Cristo. L'illustrazione è che il patto è collegato al Nuovo Testamento e alla definizione evangelica di Cristo. L'illustrazione è che l'elezione del Santo Principe Lazzaro è stata un'elezione per la vita eterna in Cristo, e non per l'abolizione della schiavitù terrena o della morte.
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BlicIndipendenteCentro6 gg fa Episkop Heruvim održao besedu na Vidovdan u Vukovaru: "Srpski narod omeđen sa tri velika zaveta" (FOTO)Il vescovo Heruvim, vescovo di Osečkopoljski e Baranjski, tenuto a Vidovdan nella chiesa di Svete Petke a Vukovaru. Nel suo discorso, ha descritto il popolo serbo come limitato a tre grandi confessioni: Svetosavski, Kosovskometohijski e Svetonikolajevski. La prima confessione è legata al radom Svetog Save, che ha dato etica all'amore e alla fede come principio di vita. La seconda confessione, legata al martirio del Santo Principe Lazzaro, rappresenta la strada per Cristo come esempio di sacrificio. La terza confessione, legata al Santo Vladicom Nikolajem, è legata all'etica evangelica e al risveglio in Cristo.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta insegnamenti religiosi e narrazioni storiche incentrate sulle tradizioni e figure ortodosse serbe come San Sava, San Lazzaro e San Nikon.
RepublikaVicino a un partitoDestra6 gg fa VIDVIDOVDAN NIJE KULT PROŠLOSTI: davanti al monastero del Principe Lazar, il patriarca Porfirije ha sottolineato l'essenza del voto del Kosovo (FOTO)A Vidovdan, il giorno della festa di San Principe Lazzaro, il patriarca Porfirije della Chiesa ortodossa serba ha pronunciato un sermone al monastero di Ravanica, dove sono custodite le reliquie di Lazzaro. Ha sottolineato che la fede in Cristo non è un concetto astratto ma una relazione vivente con Gesù, che dà forma al significato dell'esistenza umana. Parlando davanti alle reliquie di Lazzaro, ha affermato che la festa non è semplicemente un ricordo di un evento storico ma un promemoria di una scelta che trascende il tempo e i confini nazionali. Il patriarca ha spiegato che la Carta del Kosovo non è solo un simbolo storico o nazionale ma rappresenta un impegno verso Cristo e il Nuovo Testamento. Ha sottolineato che Lazzaro non ha scelto la gloria temporale terrena o la morte, ma la vita eterna attraverso Cristo, sottolineando l'importanza di prendere la propria croce e seguire Gesù.
Lettura del bias (Destra): L'articolo inquadra la Carta del Kosovo come un impegno spirituale e religioso piuttosto che come un simbolo politico o nazionalista, in linea con le interpretazioni tradizionaliste e nazionaliste comuni nel discorso ortodosso serbo.
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