Il terremoto, avvenuto nella mattina di sabato, si è concentrato a circa 68 chilometri a nord-ovest della città di Ende, nella provincia di East Nusa Tenggara. Il Geological Survey ha confermato la magnitudo e la posizione del terremoto, notando che ha avuto origine da una faglia sottomarina poco profonda vicino all'isola di Flores. Le valutazioni iniziali hanno indicato che l'evento sismico ha causato danni diffusi, in particolare nei villaggi circostanti l'epicentro.
Gli abitanti del villaggio di Talibura, Sikka, sono fuggiti dalle loro case in cerca di sicurezza, mentre altri nelle comunità vicine hanno descritto scene di caos e distruzione. Un residente di nome Yohanna Embu ha raccontato di aver assistito al crollo di una sala d'attesa al terminal portuale di Pelni a Maumere, evidenziando la gravità dei danni.
L'Agenzia nazionale indonesiana per la gestione dei disastri, nota come BNPB, ha emesso un avviso di tsunami per alcune parti delle province di Nusa Tenggara orientale, Nusa Tenggara occidentale, Sulawesi meridionale e Sulawesi sudorientale. I residenti sono stati invitati a evitare le zone costiere e a spostarsi in luoghi più alti. Tuttavia, l'avviso è stato successivamente revocato dopo che le onde dello tsunami di meno di tre piedi sono state registrate in alcune regioni.
Il centro di allarme per i tsunami dell'Australia ha confermato che il terremoto non rappresentava una minaccia per la terraferma, le isole o i territori australiani. Molte fonti hanno riportato numeri di vittime diversi, con alcune affermando che almeno due persone sono state uccise e altre affermando che i soccorritori a Maumere hanno identificato 20 morti. Sono stati segnalati anche feriti, anche se le cifre esatte rimangono poco chiare.
Il governo indonesiano ha sottolineato il suo impegno per la sicurezza pubblica, esortando i residenti a evitare edifici danneggiati e a rimanere vigili in merito a potenziali scosse di assestamento. I funzionari del BNPB hanno dichiarato che è in corso una rapida valutazione per determinare la piena portata del disastro. Nel frattempo, l'attenzione internazionale si è concentrata sul contesto più ampio dell'attività sismica nella regione.
Nel dicembre 1992 un terremoto di magnitudo 2 ha provocato uno tsunami che ha provocato quasi 2.500 morti sull'isola di Flores. Recenti eventi sismici globali hanno sottolineato la volatilità della regione. Un terremoto di magnitudo 4 ha scosso la Colombia occidentale, causando ingenti danni. All'inizio dell'anno, una serie di potenti terremoti in Venezuela ha causato oltre 6.000 vittime.
A mano a mano che la situazione continua a svilupparsi, si prevedono ulteriori sviluppi, in particolare per quanto riguarda gli sforzi di recupero a lungo termine e il coordinamento della risposta tra le agenzie locali e internazionali.
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