L'ex primo ministro ungherese Viktor Orbán è stato catturato in un video durante una visita in Serbia, mentre attraversava il villaggio di Guča con due influenti imprenditori ungheresi. Il filmato, condiviso dal giornalista investigativo Sabolcs Panyi sui social media, mostra Orbán in uno stato rilassato, bevendo brandy di prugne fatto in casa mentre è accompagnato da Oszkár Világi, vice amministratore delegato della compagnia petrolifera MOL, e Dániel Taraczky, architetto principale della controversa tenuta Hatvanpuszta. Le immagini hanno attirato l'attenzione in Ungheria e oltre, evidenziando le interazioni informali di Orbán con figure commerciali legate alla sua cerchia politica.
Il video è stato inizialmente pubblicato dall'agenzia di stampa RINA, che ha descritto Orbán come visibilmente di buon umore mentre camminava senza apparenti dettagli di sicurezza insieme ai suoi compagni. Diversi passanti lo hanno riconosciuto e hanno chiesto fotografie, indicando un livello di coinvolgimento pubblico insolito per un ex capo del governo. Ulteriori filmati sono emersi in seguito che mostrano Orbán godendo di un drink di brandy di prugne locale, sottolineando ulteriormente la natura casuale dell'incontro. Világi, che ha camminato sul lato sinistro di Orbán, è un prominente miliardario ungherese con sede in Slovacchia e detiene una posizione senior presso MOL, una delle più grandi compagnie petrolifere europee.
Secondo Panyi, Világi e Orbán hanno mantenuto stretti legami personali per molti anni, anche dopo i recenti cambiamenti nella struttura dirigenziale dell'Ungheria. La loro relazione è rimasta intatta nonostante i cambiamenti nel potere politico, suggerendo una connessione personale di lunga data piuttosto che legami puramente professionali. A destra di Orbán era Dániel Taraczky, il principale architetto dietro la proprietà di lusso Hatvanpuszta, che è stata collegata alla famiglia di Orbán e ha scatenato polemiche politiche in Ungheria per anni.
Il coinvolgimento di Taraczky nel progetto lo ha messo al centro dell'attenzione pubblica, in particolare a seguito di accuse relative alla demolizione di un monumento culturale protetto sulla proprietà.
Nel maggio di quest'anno, la commissione di etica della Camera ha emesso una sentenza preliminare affermando che Taraczky aveva gravemente violato la legge e gli standard professionali. Di conseguenza, la sua appartenenza alla Camera è stata sospesa per un anno e deve pagare una multa di 800.000 forint. La presenza di Orbán in Serbia e la sua associazione con individui come Világi e Taraczky sollevano domande sull'entità dell'influenza del settore privato nella politica ungherese. Entrambi gli uomini detengono posizioni di notevole potere economico e sono stati coinvolti in progetti che si intersecano con gli interessi pubblici, spesso criticando la gestione delle risorse e il rispetto delle normative.
La loro vicinanza a Orbán, un leader noto per il consolidamento dell'autorità, sottolinea la complessa interazione tra il business e la governance in Ungheria. L'incidente ha riacceso le discussioni sulla trasparenza delle relazioni politiche e il ruolo dell'impresa privata nel plasmare la politica nazionale. Mentre la visita di Orbán in Serbia sembra essere stata un affare privato, la visibilità dei suoi compagni e la natura delle loro attività suggeriscono implicazioni più ampie.
La situazione continua a svilupparsi mentre le autorità ungheresi e i media esaminano attentamente le circostanze che hanno circondato la visita e il suo potenziale impatto sui dibattiti in corso sulla governance e la responsabilità.
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