Le squadre di soccorso hanno recuperato il corpo della DJ Catalina Ortiz dopo sette giorni intrappolato sotto le macerie dell'edificio Vanessa a Cali, segnando una delle operazioni più complesse durante l'emergenza sismica.
L'operazione è proseguita fino alle prime ore del mattino, terminando intorno alle 4:30 del mattino. A questo punto, le autorità avevano completato il recupero di 22 corpi dall'edificio di Vanessa, tra cui due minori. Lo sforzo di salvataggio ha coinvolto il coordinamento tra più gruppi, tra cui vigili del fuoco di Cali, membri dell'esercito nazionale colombiano e personale militare israeliano che hanno assistito alle attività di ricerca e estrazione.
Durante la missione di ricerca e salvataggio di sette giorni, le squadre hanno lavorato senza sosta per localizzare ed estrarre le vittime intrappolate sotto la struttura crollata. L'operazione ha evidenziato l'immensa difficoltà incontrata dai soccorritori nell'accedere alle aree in cui gli edifici erano diventati una densa massa di cemento, acciaio e materiali da costruzione.
Ogni movimento di una trave o lastra richiedeva un'attenta valutazione per evitare di compromettere le strutture vicine, come l'edificio di Los Laureles evacuato e valutato a rischio, che rimane sotto osservazione a causa della potenziale instabilità causata dai lavori in corso vicino al sito di Vanessa.
In un'altra parte del paese, una madre e suo figlio sono sfuggiti per un pelo alla morte dopo essere stati sepolti sotto le macerie del loro appartamento a Dosquebradas, Risaralda. La coppia è riuscita a inviare messaggi tramite WhatsApp per avvisare i vicini della loro sopravvivenza, spingendo i soccorritori a tornare e localizzarli. La loro sopravvivenza è stata attribuita alla comunicazione tempestiva, che ha permesso ai soccorritori di continuare la ricerca nonostante i dubbi iniziali sulla loro condizione. Viviana Gil Agudelo, la madre, ha descritto come lei e suo figlio di 15 anni sono sopravvissuti al crollo della loro casa.
Nonostante il trauma, rimangono fiduciosi, anche se affrontano l'incertezza per quanto riguarda il loro futuro alloggio. L'incidente sottolinea il ruolo critico della tecnologia nella risposta ai disastri, anche nelle circostanze più difficili. In tutta la regione, il terremoto ha lasciato un impatto devastante, con almeno sette morti, oltre 500 case distrutte e 13 edifici crollati. A Cali, il recupero di tutte le vittime dall'edificio Vanessa rappresenta sia una fine tragica che un risultato significativo negli sforzi di soccorso in corso. Mentre i team continuano a valutare i danni e fornire supporto, l'attenzione rimane focalizzata sull'assicurare la sicurezza e la stabilità delle comunità colpite.
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