La polizia nigeriana ha avviato un'indagine sull'ispettore generale della polizia (AIG) Moshood Jimoh, che sovrintende al comando della zona 2, in seguito alle accuse di corruzione sollevate dalla personalità dei social media Martins Otse, meglio conosciuta come VeryDarkMan. Secondo una dichiarazione rilasciata dal responsabile delle relazioni pubbliche della polizia, CSP Ani Iniedu, l'AIG Jimoh è stato convocato per essere interrogato nell'ambito di una revisione amministrativa interna. Nel frattempo, una questione penale separata legata a queste accuse è attualmente gestita da un tribunale di giurisdizione competente, sulla base delle raccomandazioni della Direzione dei pubblici ministeri.
La polizia ha anche invitato formalmente Otse a confermare le sue affermazioni, che sono state presentate pubblicamente attraverso una serie di post sui social media. La polizia ha sottolineato il loro impegno a rispettare il giusto processo, la disciplina istituzionale e lo stato di diritto nell'affrontare la situazione. Hanno dichiarato che non si sarebbero impegnati in contenziosi attraverso i media o avrebbero permesso alle campagne pubbliche di influenzare il processo giudiziario. Il Dipartimento di Investigazione Criminale della Forza (CID) di Abuja ha inviato un invito formale a Otse il 30 luglio 2026, chiedendo la sua presenza nei loro uffici per sostenere le sue accuse.
Questa mossa riflette la dedizione della polizia a esaminare accuratamente le segnalazioni credibili di cattiva condotta, indipendentemente dal rango o dalla statura pubblica dell'individuo.Nelle ultime settimane, Otse ha costantemente utilizzato i social media per accusare AIG Jimoh di corruzione.In particolare, ha affermato che durante il mandato di Jimoh come commissario di polizia a Lagos, la polizia ha incastrato l'uomo d'affari Ahmed Tajudeen Akanbi in relazione agli omicidi dello sceriffo Ishola / Isola Salami nell'aprile 2023 e Demola / Prince Ademola Akinloye nell'agosto 2024 nella zona di Ajiran di Eti-Osa, Lagos.
Otse ha affermato che due sospetti arrestati nel gennaio 2026 hanno inizialmente confessato o fornito dichiarazioni video che ammettevano il coinvolgimento nell'uccisione di Salami senza coinvolgere Akanbi. Ha inoltre suggerito che le successive dichiarazioni che collegavano Akanbi al crimine erano state ottenute attraverso la coercizione o la tortura. In risposta a queste accuse, Otse ha ripetutamente esortato l'AIG Jimoh a rivelare le dichiarazioni originali dei sospetti, affermando che se riscontrate errate, Jimoh dovrebbe affrontare conseguenze legali. Ha continuato a rilasciare contenuti di follow-up sui social media, rafforzando le sue accuse e sostenendo un esame indipendente delle prove.
Il team legale di Otse, rappresentato da Deji Adeyanju, ha risposto all'invito della polizia affermando la disponibilità del loro cliente a partecipare alle indagini. Hanno espresso apprezzamento per la decisione della polizia di condurre un'indagine ufficiale sulle questioni sollevate e hanno ribadito la volontà di Otse di cooperare pienamente. Tuttavia, il team legale ha anche sottolineato la necessità di un processo aperto e trasparente, soprattutto considerando l'interesse pubblico nella questione e la natura di alto rango dell'ufficiale coinvolto.
Per garantire la trasparenza, il team legale ha richiesto che i rappresentanti dell'Associazione degli avvocati nigeriani (NBA), delle organizzazioni della società civile e di altri osservatori indipendenti siano presenti durante l'intervista. Hanno specificato che al rappresentante legale di Otse deve essere permesso di accompagnarlo e rimanere con lui per tutta la durata dell'intervista. Queste condizioni mirano a prevenire qualsiasi potenziale disinformazione o rappresentazione errata e a mantenere l'integrità del procedimento. La polizia ha confermato che l'AIG Jimoh è stato invitato dal Force CID per essere interrogato sulle accuse.
Mentre l'aspetto criminale del caso è attualmente sotto esame giudiziario, l'indagine amministrativa continua all'interno del quadro della polizia. La Forza ha affermato che si atterrà rigorosamente alle procedure legali ed eviterà qualsiasi pressione o influenza esterna sul risultato del caso. La situazione sottolinea la complessa interazione tra controllo pubblico, responsabilità istituzionale e stato di diritto nel sistema di polizia nigeriano.
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