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Circa 60 deputati europei vittime di falsificazioni pornografiche
Slovenia🏛️ PoliticaCentro3 h fa

Circa 60 deputati europei vittime di falsificazioni pornografiche

Il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione sulla violenza sessuale in Europa, che ha visto l'intervento di circa 60 deputati, in maggioranza donne, che sono stati presi di mira da siti pornografici che pubblicano video fabbricati e manipolati. Ciò è stato riferito dalla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola durante l'apertura della sessione parlamentare a Strasburgo. Ha condannato con forza l'incidente e ha invitato gli Stati membri ad agire. Metsola ha sottolineato che tali atti costituiscono una forma di attacco contro le donne politiche elette nell'esercizio delle loro funzioni. Ha esortato gli Stati membri a prepararsi all'attuazione della legislazione dell'UE che vieterebbe le app che consentono la creazione di contenuti espliciti falsi utilizzando l'intelligenza artificiale a partire dal 2 dicembre. All'inizio di questa settimana, circa 120 deputati, sollecitati dal gruppo politico dei Verdi, avevano anche chiesto alla Commissione europea dopo che un think tank di Berlino, Agora Transformation Digitale, aveva trovato video di 147 parlamentari nazionali e deputati europei in tutta Europa, tra cui 138 donne, sui siti.

Fifty European Parliament members have been identified as targets of websites generating explicit deepfake content using artificial intelligence. Among them, 46 are women. The findings, revealed by the Berlin-based think tank Agora Digitale Transformation, highlight a growing concern over the misuse of AI technology for creating non-consensual adult content. This has sparked calls for urgent action within the European Union. The research indicates that nearly 150 members of national parliaments and the European Parliament have had their images used in such deepfake pornography. Of these, 138 were women, compared to just nine men. The disparity underscores a pattern where female politicians are disproportionately affected by this form of digital abuse. Agora Digitale Transformation's investigation found that online platforms capable of generating fake nude or explicit images using AI have targeted 50 European Parliament members, with 46 being women. These images are created without the consent of the individuals depicted. Users can upload ordinary photographs, which AI then transforms into fabricated explicit content. Benjamin Shultz, a researcher at Agora Digitale Transformation, noted that female politicians are 33 times more likely to be victims of such abuse than their male counterparts. Often, victims remain unaware that their images have been used in such contexts. Once generated, these manipulated contents can spread widely online before the individual even knows they exist. More than 100 European Parliament members have called for stricter measures against such applications. A proposal led by the Greens party has received support from 119 parliamentarians across multiple political groups, including socialists, democrats, liberals, and the Left. They are urging the European Commission and member states to ensure effective enforcement of a ban on tools enabling the creation of non-consensual digital content. Each country is expected to establish competent authorities equipped with sufficient resources to combat such services. The European Union has already taken significant steps toward addressing this issue. In May, the European Parliament and the Council reached an agreement to prohibit so-called "nudifier" apps that generate false explicit images of real people using AI without their consent. The ban is set to take effect on December 2, 2026. However, European Parliament members are now pressuring the Commission and member states to prepare for the implementation of new rules well in advance of that date. The problem extends beyond European politics. Research has long indicated that women are the most frequent victims of pornographic deepfakes. With increasingly accessible AI tools, such misleading content can be created in mere moments. Italian Prime Minister Giorgia Meloni has filed a request with the European Union Intellectual Property Office (EU IPO) to register a sound recording of her voice. This move aims to protect her from voice-cloning technologies that could create fake audio recordings. The four-second clip features Meloni stating, "I am Giorgia Meloni." The application is currently under review. Meloni previously faced similar issues after the circulation of fake pornographic images of herself, her sister Arianna, and opposition leader Elly Schlein. As a result, she filed legal action, prompting Italy’s Senate to pass legislation criminalizing the distribution of images altered or generated through AI without consent. In response to the discovery of additional deepfake content targeting European Parliament members, the President of the European Parliament, Roberta Metsola, condemned the practice during a plenary session in Strasbourg. She emphasized that violence against women in both physical and digital spaces is unacceptable and must be condemned. She urged member states to prepare for the implementation of EU regulations banning AI-generated explicit content starting December 2, 2026. Lena Schilling, a Green MEP from Austria, highlighted the intent behind such attacks, stating they aim to humiliate, intimidate, and silence women. She expressed a desire for a future where women can participate in politics without fearing sexualized violence. The discovery of 50 new deepfake videos targeting European Parliament members, with 46 being women, means one in six female MEPs has been targeted.

Come è stato realizzato questo articolo. Notizie obiettive ha scritto questo articolo a partire da 6 articoli fonte, con una sintesi assistita dall'IA secondo la nostra metodologia. È un testo nostro, non la copia di una singola testata. Leggi la nostra metodologia.

Responsabile editoriale: Matej BašaHai notato un errore? Segnalalo

6 servizi

RTV Slovenija (MMC) logoRTV Slovenija (MMC)Statale / pubblicoCentroFattualità 95Obiettività 954 h fa
I deputati europei sono oggetto di falsificazioni pornografiche profonde, come i meloni per proteggere la propria voce.

Circa 60 membri del Parlamento europeo, per lo più donne, sono stati presi di mira da siti web pornografici che pubblicano video falsi e manipolati. Il presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha condannato fermamente questo atto e ha esortato gli Stati membri a prepararsi per l'attuazione della legislazione europea che vieta le app che consentono la creazione di falsi contenuti sessualmente espliciti utilizzando l'intelligenza artificiale, dal 2 dicembre. Ciò segue un rapporto del think tank berlinese Agora Digitale Transformation, che ha identificato i video deepfake di 147 parlamentari nazionali e membri del Parlamento europeo in tutta Europa, 138 dei quali donne. Tra i bersagli c'era l'eurodeputata austriaca verde Lena Schilling, che ha sottolineato che tale violenza mira ad umiliare, spaventare e mettere a tacere le donne in politica. Il primo ministro italiano Giorgia Meloni ha ora presentato una richiesta all'Ufficio della proprietà intellettuale dell'Unione europea (IPO) per registrare una registrazione sonora della sua voce per proteggersi dalle registrazioni audio false.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto equilibrato della questione, evidenziando le azioni intraprese sia dal Parlamento europeo che da singoli politici come Giorgia Meloni.

Perché fattualità (95): The article accurately reports the 60 MEPs targeted, most of whom are women, citing Roberta Metsola’s statement at the start of the plenary session. It also mentions Giorgia Meloni seeking legal protection for her voice and includes relevant background from the Agora Digitale Transformation report,

Perché obiettività (95): The tone remains neutral and objective throughout, quoting Metsola directly and providing context without editorializing or taking a stance on the issue.

Dnevnik logoDnevnikIndipendente🔒CentroFattualità 90Obiettività 956 h fa
Circa 60 deputati europei vittime di falsificazioni pornografiche

Il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione sulla violenza sessuale in Europa, che ha visto l'intervento di circa 60 deputati, in maggioranza donne, che sono stati presi di mira da siti pornografici che pubblicano video fabbricati e manipolati. Ciò è stato riferito dalla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola durante l'apertura della sessione parlamentare a Strasburgo. Ha condannato con forza l'incidente e ha invitato gli Stati membri ad agire. Metsola ha sottolineato che tali atti costituiscono una forma di attacco contro le donne politiche elette nell'esercizio delle loro funzioni. Ha esortato gli Stati membri a prepararsi all'attuazione della legislazione dell'UE che vieterebbe le app che consentono la creazione di contenuti espliciti falsi utilizzando l'intelligenza artificiale a partire dal 2 dicembre. All'inizio di questa settimana, circa 120 deputati, sollecitati dal gruppo politico dei Verdi, avevano anche chiesto alla Commissione europea dopo che un think tank di Berlino, Agora Transformation Digitale, aveva trovato video di 147 parlamentari nazionali e deputati europei in tutta Europa, tra cui 138 donne, sui siti.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una relazione di fatto su una questione grave che riguarda le donne politiche, concentrandosi sulle azioni della dirigenza del Parlamento europeo e chiedendo un'azione legislativa.

Perché fattualità (90): The article accurately reports that approximately 60 members of the European Parliament, mostly women, were targeted by pornographic websites. It quotes Roberta Metsola and aligns with other sources, though it doesn’t include the full range of statistics seen in other reports.

Perché obiettività (95): The tone is neutral and factual, presenting the information objectively without introducing bias or emotional language.

Slovenske novice logoSlovenske noviceIndipendenteProgressistaFattualità 85Obiettività 803 h fa
Terribile abuso di donne europee: l'intelligenza artificiale le ha spogliate per realizzare video pornografici

Un rapporto investigativo rivela che 50 membri del Parlamento europeo, tra cui 46 donne, sono stati presi di mira da strumenti online che utilizzano l'intelligenza artificiale per creare pornografia falsa. Queste immagini "deepfake" sono generate senza il consenso degli individui raffigurati, spesso basate su fotografie ordinarie caricate dagli utenti. La ricerca condotta da Agora Digitale Transformation brain trust della Germania evidenzia l'impatto sproporzionato sulle donne, con le donne politiche che hanno 33 volte più probabilità di essere sottoposte a tali abusi rispetto ai loro omologhi maschi. La relazione osserva che le vittime sono spesso inconsapevoli che le loro foto sono state utilizzate in questi modi e il contenuto può diffondersi su Internet prima ancora di essere a conoscenza della sua esistenza. In risposta, oltre 100 legislatori europei hanno chiesto misure più severe contro tali applicazioni, esortando la Commissione europea e gli Stati membri a istituire meccanismi di applicazione efficaci. L'UE ha già accettato di vietare le app "nudificanti" entro il dicembre 2026, ma i legislatori si stanno preparando per un'attuazione immediata.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo definisce la questione come una minaccia significativa per le istituzioni democratiche e la privacy personale, sottolineando il danno sproporzionato alle donne e chiedendo un'azione legislativa urgente.

Perché fattualità (85): The article provides detailed figures such as 50 MEPs being targeted, including 46 women, and references the Agora Digitale Transformation research. However, it adds some interpretation, such as calling the abuse 'grozljiva' (terrifying) and emphasizing the gender disparity, which may go slightly be

Perché obiettività (80): The article uses emotionally charged terms like 'grozljiva zloraba' (terrible abuse) and emphasizes the disproportionate targeting of women, which introduces a degree of subjective framing. While still largely factual, it leans toward highlighting the severity of the issue.

Svet24 logoSvet24IndipendenteCentroFattualità: nessuna fonte/documento ufficiale rilevatoObiettività 956 h fa
Sono state trovate 50 nuove immagini pornografiche di deputati europei, la maggior parte delle quali donne.

Un rapporto ha identificato 50 nuovi video pornografici con parlamentari europei, la maggior parte dei quali coinvolgono donne. Il contenuto è stato scoperto attraverso indagini su potenziali cattiva condotta o comportamenti inappropriati da parte di funzionari pubblici. Tali risultati sollevano spesso preoccupazioni sull'etica, la privacy e l'abuso di potere all'interno delle istituzioni politiche. Queste rivelazioni potrebbero portare a un ulteriore controllo degli individui coinvolti e potenzialmente influenzare la fiducia del pubblico nell'istituzione che rappresentano.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una scoperta di fatto senza apertamente favorire alcuna parte. Non include commenti, opinioni o linguaggi parziali che potrebbero indicare una chiara inclinazione ideologica. L'attenzione si concentra sull'identificazione dei video piuttosto che sulla loro interpretazione o giudizio.

Perché fattualità: nessuna fonte/documento ufficiale rilevato

Perché obiettività (95): The tone is straightforward and factual, focusing on delivering the key information without adding opinion or emotional language.

STA – Slovenska tiskovna agencija logoSTA – Slovenska tiskovna agencijaStatale / pubblicoCentroFattualità: nessuna fonte/documento ufficiale rilevatoObiettività 956 h fa
Decine di eurodeputati sono vittime di falsificazioni pornografiche

Il Parlamento europeo ha approvato la proposta di risoluzione del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla protezione dei dati personali e dei dati personali (GU L 347 del 30.12.2001, pag.

Lettura del bias (Centro): L'articolo riporta una condanna del presidente del Parlamento europeo a proposito di una questione specifica riguardante i membri del Parlamento che sono stati presi di mira da un sito web.

Perché fattualità: nessuna fonte/documento ufficiale rilevato

Perché obiettività (95): The tone is neutral and factual, presenting the information without emotional language or bias. It quotes Metsola directly and does not take sides or offer commentary beyond reporting her statements.

Siol.net logoSiol.netStatale / pubblicoCentro6 h fa
Più deputati europei presi di mira da siti pornografici: pubblicati falsi video

La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha dichiarato la sua presenza in Danimarca all'inizio della sessione plenaria a Strasburgo e ha inviato una lettera di invito agli Stati membri affinché prendano misure contro questa pratica.

Lettura del bias (Centro): L'articolo descrive il fatto che anche donne deputate al Parlamento europeo hanno preso di mira siti pornografici, che sono stati vietati politicamente. Nonostante ciò, non è chiaro come l'articolo descriva l'evento, che è stato sostenuto da un straniero.

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