In una mossa senza precedenti nella storia moderna della Chiesa, il Vaticano ha formalmente dichiarato la scomunica di sei vescovi appartenenti alla Fraternità San Pio X (Fraternità San Pio X).
Con circa 600.000 membri in tutto il mondo, la FSSPX ha mantenuto la sua identità distinta, aderendo rigorosamente alle tradizioni liturgiche pre-Vaticano II, compresa la Messa tridentina, che viene celebrata in latino con il sacerdote rivolto dalla congregazione.
Mercoledì, la Fraternità ha ordinato quattro nuovi vescovi a Écône, in Svizzera, un luogo storicamente associato alla fondazione del gruppo. Questi vescovi sono stati consacrati senza l'approvazione di Papa Francesco, una mossa che il Vaticano ha immediatamente ritenuto un atto scismatico.
Questo decreto è stato confermato giovedì, dichiarando ufficialmente la scomunica dei sei vescovi, tra cui due precedentemente ordinati dalla FSSPX: Alfonso de Galarreta e Bernard Fellay.
L'azione del Vaticano segue un precedente simile stabilito nel 1988, quando l'allora Papa Giovanni Paolo II dichiarò la scomunica dei vescovi della Fraternità San Pio X dopo che avevano ordinato nuovi vescovi senza l'autorizzazione papale.
Tra questi vi sono i nuovi vescovi ordinati - Michel Poinsinet de Sivry e Marc Hanappier dalla Francia, Michael Goldade dagli Stati Uniti e Pascal Schreiber dalla Svizzera - nonché i vescovi esistenti.
Il Vaticano ha esortato sia il clero che i seguaci laici della FSSPX a prendere le distanze dal gruppo, avvertendo che la continua associazione comporterebbe la scomunica. Il decreto afferma esplicitamente che i sacramenti come il matrimonio e la confessione amministrati da questi vescovi non saranno più riconosciuti dalla Chiesa cattolica. Questa dichiarazione sottolinea la posizione del Vaticano che le azioni della FSSPX rappresentano una violazione fondamentale della comunione con Roma, radicata nel loro rifiuto delle riforme post-conciliari e nella loro insistenza nel mantenere le pratiche liturgiche tradizionali.
La FSSPX ha costantemente resistito all'autorità vaticana, sostenendo che le loro ordinazioni e pratiche liturgiche sono in piena conformità con la tradizione cattolica. Sostengono che le loro azioni non costituiscono uno scisma perché ai vescovi non è stata concessa la giurisdizione su diocesi o territori specifici. Tuttavia, il Vaticano contesta questa interpretazione, affermando che la mancanza di approvazione papale porta intrinsecamente alla scomunica, indipendentemente dalla giurisdizione territoriale.
Il recente decreto del Vaticano riflette una ferma determinazione ad affrontare ciò che percepisce come una crescente minaccia per l'integrità della Chiesa. Escomunicando formalmente i vescovi della Fraternità e avvertendo i seguaci laici di non associarsi con loro, il Vaticano mira a rafforzare la sua autorità e scoraggiare ulteriori sfide. Nel frattempo, la Fraternità rimane risoluta nella sua posizione, con alcuni membri che esprimono indifferenza alla scomunica, credendo che il loro impegno per gli insegnamenti cattolici tradizionali giustifichi la loro posizione nonostante la condanna del Vaticano.
Mentre la situazione si sviluppa, le implicazioni più ampie per l'unità cattolica e il futuro rapporto tra la FSSPX e il Vaticano rimangono incerte.
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Jutarnji listIndipendenteCentroieri Il Vaticano ha compiuto un'azione senza precedenti: fino a 600.000 fedeli sono stati scomunicatiIl Vaticano ha formalmente scomunicato sei vescovi della Fraternità San Pio X (FSSPX), segnando una significativa escalation nel loro scisma con la Chiesa Cattolica. Il decreto, emesso dal Dicastero per la Dottrina della Fede, afferma che tutti i membri laici che 'formalmente aderiscono' al gruppo saranno anche considerati scomunicati. Questa mossa segue un passo straordinario in cui il Vaticano ha dichiarato la recente ordinazione della FSSPX di quattro nuovi vescovi - Michel Poinsinet de Sivry, Marc Hanappier, Michael Goldade e Pascal Schreiber - come un 'atto scismatico'.
Lettura del bias (Centro): Mentre l'argomento coinvolge l'autorità religiosa e il conflitto istituzionale all'interno della Chiesa cattolica, che potrebbe essere visto come politicamente carico, l'articolo presenta entrambe le parti della controversia senza apertamente favorire l'una sull'altra.
Telegram.hrIndipendenteCentroieri Una scissione in Vaticano. Papa Leone ha appena espulso sei vescovi ultraconservatori.Il Vaticano ha formalmente dichiarato che sei vescovi della Fraternità San Pio X (FSSPX), un movimento cattolico ultraconservatore, hanno commesso scisma. La decisione è stata annunciata da Papa Francesco attraverso un decreto emesso dal Dicastero per la Dottrina della Fede. La FSSPX, fondata dal vescovo francese Marcel Lefebvre nel 1970, rifiuta i principali cambiamenti nella Chiesa dal Concilio Vaticano II e aderisce rigorosamente a pratiche tradizionali come la Messa tridentina in latino. Nel luglio 2026, quattro nuovi vescovi sono stati ordinati in Svizzera senza l'approvazione papale, segnando la prima ordinazione di questo tipo dal 1988.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta l'azione formale del Vaticano contro la FSSPX come una questione di disciplina canonica piuttosto che di ideologia politica.
tportalIndipendenteCentroieri Sei vescovi espulsi dalla Confraternita di San Pio X, precedentemente chiamati dal papaLa Chiesa cattolica ha dichiarato scomunicati sei vescovi della Fraternità San Pio X (FSSPX) dopo che hanno condotto una cerimonia di consacrazione senza l'approvazione papale. La FSSPX, fondata dal vescovo francese Marcel Lefebvre e composta da circa 600.000 membri in tutto il mondo, respinge i cambiamenti introdotti durante il Concilio Vaticano II (1962-1965). Questi cambiamenti hanno significativamente trasformato la struttura e le pratiche della Chiesa. La FSSPX aderisce rigorosamente alle interpretazioni tradizionali della dottrina e della liturgia, compresa la Messa tridentina celebrata in latino. In un recente evento in Svizzera, quattro nuovi vescovi sono stati ordinati, insieme a due esistenti, portando alla loro scomunica. Papa Francesco li ha esortati a riconsiderare la loro decisione, avvertendo che i sacramenti eseguiti da questi vescovi non sarebbero più riconosciuti.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta il conflitto tra il Vaticano e la FSSPX come una questione religiosa e dottrinale piuttosto che un dibattito politicamente carico.
N1 HrvatskaIndipendenteCentroieri Il Vaticano ha licenziato sei vescoviIl Vaticano ha formalmente dichiarato scomunicati sei vescovi della Fraternità San Pio X (FSSPX), segnando il culmine del loro scisma con Roma. Il decreto del Dicastero per la Dottrina della Fede afferma che i membri del gruppo tradizionalista che 'formalmente aderiscono' alla società sono considerati scismatici ed scomunicati. Fondata dal vescovo francese Marcel Lefebvre nel 1970, la FSSPX respinge i cambiamenti introdotti durante il Concilio Vaticano II (1962-1965), che ha trasformato significativamente la Chiesa. I suoi seguaci aderiscono rigorosamente alle interpretazioni tradizionali della dottrina e della liturgia, in particolare la Messa tridentina celebrata in latino. In una recente lettera, Papa Francesco ha esortato il gruppo a riconsiderare la loro decisione, avvertendo che sacramenti come il matrimonio o la confessione eseguiti da questi vescovi non sarebbero più riconosciuti dalla Chiesa cattolica.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la posizione ufficiale del Vaticano e la posizione della FSSPX senza favorire apertamente nessuna delle due parti, riferisce sul conflitto religioso e dottrinale tra il Vaticano e il movimento tradizionalista, usando un linguaggio equilibrato e citando gli argomenti di entrambe le parti.
HRT (Hrvatska radiotelevizija)Statale / pubblicoCentroieri Il Vaticano ha excomunicato sei vescovi appartenenti alla confraternita "sciolare" di San Pio X.Il Vaticano ha confermato la scomunica di sei vescovi appartenenti alla tradizionalista Fraternità San Pio X (FSSPX), riconoscendo formalmente il gruppo come scismatico da Roma. La FSSPX, fondata dal vescovo francese Marcel Lefebvre e composta da circa 600.000 membri in tutto il mondo, rifiuta i cambiamenti introdotti dal Concilio Vaticano II (1962651965). Mercoledì, la FSSPX ha consacrato quattro nuovi vescovi in Svizzera, continuando una pratica che ha portato alla loro rottura iniziale con il Vaticano nel 1988. Papa Francesco avrebbe esortato la FSSPX a riconsiderare la loro decisione, affermando che sacramenti come il matrimonio e la confessione eseguiti da questi vescovi non sarebbero più riconosciuti dalla Chiesa cattolica. Il Vaticano ha sottolineato che la consacrazione di vescovi senza approvazione papale costituisce un 'atto scismatico', con scomunicazione automatica sia per i vescovi consacrati che per coloro che eseguono la consacrazione.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la posizione ufficiale del Vaticano sulla scomunica dei vescovi della FSSPX e include citazioni dirette dal decreto del Vaticano.
Net.hrIndipendenteCentroieri Okrenuli leđa Papi i šokirali Crkvu: Vatikan prelomio i objavio što će biti s njimaThe Vatican has announced the excommunication of Bishop Alfonso de Galarreta and Bernard Fellay, along with four other bishops from the traditionalist Catholic group Fraternité Sacerdotaliste Saint Pie X (FSSPX), for ordaining priests without the Pope’s approval. The action was taken after these bishops, including French priest Michel Poinsinet de Sivry and American Michael Golda, defied Pope Francis’ explicit request not to perform the ordinations. The FSSPX, founded by Archbishop Marcel Lefebvre in 1970, adheres strictly to pre-Vatican II traditions and holds Mass in Latin, facing criticism for their resistance to modern Church reforms. The Vatican considers such actions a form of disobedience, leading to automatic excommunication under the legal principle 'latae sententiae'. This marks another significant conflict between the traditionalist movement and the Vatican, echoing past disputes over similar issues.
Lettura del bias (Centro): The article presents both sides of the conflict—detailing the Vatican’s stance against the FSSPX’s actions and quoting the Pope’s warnings—without overtly favoring either side. It provides factual information about the religious dispute without taking a clear ideological position.
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