Il 21 agosto 2026, la Dott.ssa Simona Drenik Bavdek, avvocato dei diritti umani, ha incontrato il vescovo Andrej Sajet a Nova Gorica. L'incontro è stato organizzato su invito del presidente della Conferenza episcopale slovena. Lo scopo della visita era quello di rafforzare il dialogo tra lo stato e le comunità religiose, con particolare enfasi sul diritto alla libertà di religione, che l'avvocato ha descritto come uno dei diritti umani più fondamentali e che non può essere abrogato anche in circostanze eccezionali. Durante la loro discussione, entrambe le parti hanno affrontato questioni relative all'espressione della fede, compresi i casi di intolleranza o cristianofobia.
L'avvocato ha sottolineato che ogni anno l'ufficio registra diversi casi di danneggiamento di luoghi sacri. Ha osservato che tali atti non sono solo violazioni di proprietà, ma causano anche disagio emotivo alle comunità religiose, rendendole del tutto inaccettabili. La conversazione ha anche toccato il diritto a una sepoltura dignitosa, durante la quale hanno scambiato opinioni su come questo diritto dovrebbe essere rispettato. L'avvocato ha sottolineato l'importanza di rispettare i diritti dei defunti e delle loro famiglie, citando la Convenzione sulla protezione di tutte le persone da essere soggette a sparizione forzata.
Entrambe le parti hanno concordato sulla necessità di risolvere la questione delle sepolture non rivendicate e di garantire adeguate disposizioni per la sepoltura dei defunti. Hanno anche discusso dello status giuridico delle comunità religiose e del ruolo della Chiesa come organizzazione socialmente benefica. Entrambe le parti hanno espresso l'opinione che le comunità religiose apportano preziosi contributi alla società e sono istituzioni sociali benefiche. Tuttavia, l'avvocato ha sottolineato che l'attuale quadro giuridico non riconosce formalmente questo status per i gruppi religiosi. L'incontro si è svolto nel contesto degli sforzi in corso per migliorare le relazioni interreligiose e affrontare le sfide affrontate dalle comunità religiose in Slovenia.
Il dialogo ha riflettuto l'impegno per la comprensione reciproca e la cooperazione tra lo Stato e le organizzazioni religiose. Ha anche sottolineato l'importanza di sostenere i diritti umani, compreso il diritto alla libertà di religione, in conformità con le norme internazionali. Le discussioni sono state condotte in uno spirito di collaborazione, con entrambi i rappresentanti che hanno espresso la volontà di lavorare insieme su questioni che riguardano la vita religiosa in Slovenia. L'incontro non ha portato a cambiamenti politici immediati, ma ha gettato le basi per ulteriori dialoghi su questioni chiave che riguardano le comunità religiose.
I partecipanti hanno riconosciuto la necessità di un continuo impegno su argomenti come la protezione dei siti religiosi, il trattamento dei defunti e il riconoscimento delle organizzazioni religiose all'interno del sistema giuridico.
Per ora, l'attenzione rimane sul mantenimento di canali di comunicazione aperti e sulla promozione di un clima di rispetto e cooperazione tra lo Stato e le entità religiose.
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