Gli abitanti del quartiere più basso di Medlog, a Celje, segnalano di non essere ancora protetti dalle inondazioni, nonostante la costruzione di un argine quattro anni fa. Sebbene la struttura abbia protetto con successo la zona di Spica e abbia permesso lo sviluppo di nuove aree residenziali lungo la Ljubljanska cesta, le proprietà situate sul lato opposto sono rimaste vulnerabili durante le inondazioni del 2023. Le autorità locali affermano che, al momento, ulteriori misure immediate di protezione dalle inondazioni per questa specifica zona non sono realizzabili. Invece, i residenti devono attendere la realizzazione di bacini di ritenzione a secco previsti per la valle inferiore del fiume Savinja. Gli abitanti esprimono frustrazione per la mancanza di consultazioni preliminari sul progetto e citano l'evento del 2023 come prova che le prime rassicurazioni su un miglioramento della sicurezza si sono rivelate errate.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo si basa esclusivamente su reclami dei residenti e citazioni critiche, omettendo qualsiasi controargomentazione da parte dell'autorità per la gestione dell'acqua, a parte la sua dichiarazione relativa a limitazioni tecniche.





