All'inizio di agosto 2026, in particolare il 31 luglio, nella zona di Bovč è scoppiato un grande incendio che ha colpito un terreno remoto vicino alla regione di Planina o Planj. L'incendio, che si è verificato su terreni di difficile accesso, è stato segnalato dai servizi antincendio locali e ha evidenziato la crescente minaccia di incendi boschivi in aree precedentemente considerate meno soggette a tali incidenti.
L'estate in corso è stata caratterizzata da modelli meteorologici estremi, tra cui una combinazione di periodi di siccità a lungo termine e temperature elevate che hanno messo a dura prova gli ecosistemi forestali. Secondo i dati raccolti dall'Istituto di ricerca forestale della Slovenia, l'inizio precoce dei colori autunnali, come l'ingiallimento e la caduta delle foglie, sta diventando sempre più comune. Questo fenomeno, noto come caduta prematura delle foglie, è attribuito principalmente allo stress della siccità causato dalla mancanza di precipitazioni e dalle temperature elevate.
Jožica Gričar, ricercatrice presso l'Istituto di ricerca forestale della Slovenia, ha spiegato che queste condizioni non sono del tutto nuove ma si stanno intensificando. Ha osservato che mentre situazioni simili sono state osservate negli anni precedenti, il modello attuale è più grave a causa degli effetti combinati della siccità prolungata e del caldo. Ad esempio, nel 2022, sebbene le temperature fossero elevate, non hanno raggiunto i livelli registrati quest'anno, rendendo la situazione attuale più critica. L'impatto è particolarmente visibile nella diffusa presenza di foglie abbronzate tra i betulle, che costituiscono oltre il 30% delle foreste della Slovenia e sono quindi molto evidenti.
I ricercatori hanno anche sottolineato che la perdita prematura delle foglie è un meccanismo di sopravvivenza per gli alberi in condizioni di stress idrico. Chiudendo gli stomi delle foglie e alla fine perdendo le foglie, gli alberi riducono il loro bisogno di acqua, mitigando così gli effetti immediati della siccità. Tuttavia, questa risposta ha un costo: i tassi di crescita probabilmente diminuiranno significativamente quest'anno, poiché la crescita degli alberi viene interrotta prima di raggiungere il suo picco abituale. Questa tendenza potrebbe portare a una riduzione dei rendimenti del legname e a una debole resilienza della foresta nei prossimi anni. Oltre agli effetti diretti della siccità, ci sono conseguenze secondarie che aggravano il problema.
Lo stesso istituto ha riferito che le condizioni attuali hanno creato ambienti favorevoli per i parassiti e le malattie. Per esempio, il coleottero Ips typographus, comunemente noto come il coleottero del pino di montagna, è diventato più attivo, contribuendo all'indebolimento degli alberi.
L'Ufficio forestale della Slovenia ha documentato 68 incendi boschivi quest'anno, che coprono un totale di 50 ettari, con danni stimati a 36.000 euro. Sebbene non tutti questi incendi abbiano avuto origine in contesti naturali, sottolineano il rischio più ampio rappresentato dal cambiamento delle condizioni climatiche. L'ufficio ha sottolineato che lo stato attuale delle foreste riflette una complessa interazione di pressioni ambientali, con ogni fattore che influenza gli altri in modo imprevedibile. Man mano che la stagione progredisce, gli esperti avvertono che l'effetto cumulativo di ripetute siccità potrebbe portare a risultati più gravi, compresa la mortalità degli alberi in alcune regioni.
Il Parlamento europeo ha approvato la proposta della Commissione che prevede l'introduzione di un nuovo sistema di controllo delle emissioni di CO2 e di un nuovo sistema di controllo delle emissioni di CO2.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore