Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha imposto sanzioni a un imprenditore con sede in India, sua moglie, altri due cittadini indiani e nove società indiane, accusati di aver facilitato l'elusione delle restrizioni internazionali sulle esportazioni di petrolio da parte dell'Iran. Nell'ambito dell'operazione "Economic Outcast" dell'amministrazione Trump, gli Stati Uniti hanno accusato questi individui di aver gestito una vasta rete criminale che rilasciava documenti falsi e certificazioni marittime fraudolente alle navi che trasportavano petrolio iraniano. Le presunte attività, con sede a Chandigarh, prevedevano l'imitazione di autorità marittime di diverse nazioni, tra cui Dominica, Eswatini e diversi stati africani e caraibici, al fine di creare registri navali non autorizzati. Questi servizi fraudolenti hanno permesso a navi sanzionate, alcune delle quali legate all'esercito e a gruppi affiliati iraniani, di continuare a trasportare petrolio a partire almeno dal 2014. Le sanzioni mirano a specifiche entità, come Oceaniek Technologies India e Aryavart Ship Management, con l'obiettivo di interrompere i flussi finanziari che sostengono il settore energetico iraniano.
Lettura del bias (Centro): Il rapporto si basa esclusivamente su comunicazioni ufficiali del Tesoro degli Stati Uniti e su descrizioni imparziali dei presunti meccanismi di frode, senza aggiungere commenti editoriali o presentare punti di vista contrastanti.




