Il ministro degli Esteri iraniano ha negato il coinvolgimento degli Stati Uniti nei recenti colloqui bilaterali con l'Oman sulla gestione dello Stretto di Hormuz, sottolineando che le discussioni sono esclusivamente tra Iran e Oman. Il portavoce Esmaeil Baqaei ha dichiarato che lo stretto rimane chiuso e sotto il controllo iraniano, con le Guardie rivoluzionarie iraniane che scoraggiano le navi non autorizzate. La disputa su Hormuz, una rotta di navigazione critica, ha aumentato le tensioni tra Iran e Stati Uniti, in particolare dopo il crollo di un memorandum di intesa di giugno che ha portato a scontri militari. Mentre l'Oman è coinvolto come stato costiero, l'Iran insiste nel mantenere il controllo sulle operazioni dello stretto, compresa la riscossione delle tasse. Baqaei ha criticato gli Stati Uniti per il suo presunto comportamento illegale, suggerendo la mancanza di prospettive di un dialogo significativo.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo definisce la posizione dell'Iran come giustificata e critica gli Stati Uniti che usano un linguaggio forte ('banda mafiosa', 'nessuna regola o legge'), che si allinea con le narrazioni di sinistra che spesso ritraggono le potenze occidentali come aggressori.


