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La bara di Khamenei trasportata attraverso i santuari sciiti durante le cerimonie tenute in Iraq
United Kingdom🏛️ PoliticaCentro22 h fa

La bara di Khamenei trasportata attraverso i santuari sciiti durante le cerimonie tenute in Iraq

Il primo ministro iracheno Mohammed Shia al-Zaidi ha accolto la delegazione iraniana al loro arrivo, dichiarando un giorno festivo per l'occasione. Tuttavia, il figlio di Khamenei, Mojtaba Khamenei, che ora ricopre la posizione di leader supremo, non ha partecipato alle cerimonie e è rimasto assente dalla vista del pubblico da quando è stato ferito in un attacco aereo israeliano a febbraio che ha ucciso anche suo padre, moglie e altri membri della famiglia. Dopo le cerimonie, Pezeshkian è tornato a Teheran in mezzo a tensioni crescenti tra gli Stati Uniti e l'Iran, che avevano scambiato attacchi aerei sugli attacchi alle navi cisterna nel tratto di Hormuz. Gli Stati Uniti hanno criticato l'accordo con l'Iran per aver colpito obiettivi militari iraniani, mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che l'accordo preliminare era stato firmato dall'Iran e dall'Iran, mentre il presidente del parlamento ha criticato l'accordo per aver attaccato le strutture militari degli Stati Uniti in Bahrain.

In a solemn and politically charged display, the body of Iran’s late Supreme Leader Ayatollah Ali Khamenei was carried through revered Shia shrines in Iraq on Tuesday evening, marking the culmination of a series of mourning ceremonies. The event took place amid heightened tensions between Iran and the United States, with both nations having recently engaged in retaliatory strikes following attacks on oil tankers in the strategic Strait of Hormuz. Iranian President Masoud Pezeshkian led a high-profile delegation to Iraq, where they were received by Iraqi Prime Minister Haider al-Abadi, whose government had declared Wednesday a national day of mourning. This gesture underscored the deep religious and political ties between Iran and Iraq, particularly within the Shia community, which holds significant influence in both countries.

The ceremony was notable for the absence of Iran’s newly appointed Supreme Leader, Mojtaba Khamenei, who has remained largely unseen since being critically injured in an Israeli airstrike in Tehran on February 28. That attack claimed the lives of Khamenei’s father, Ayatollah Ali Khamenei, his wife, and several others, leaving the younger Khamenei in a state of prolonged seclusion. Despite his physical condition, he has continued to play a central role in Iran’s leadership, though his presence at public events has been limited. His son’s absence from the ceremonies raised questions about the extent of his involvement in current affairs, but it also reflected the gravity of his personal loss and the ongoing uncertainty surrounding his health.

The visit of the Iranian delegation to Iraq coincided with a tense period in international relations. On Wednesday, Pezeshkian returned to Tehran after the U.S. and Iran exchanged further strikes following the tanker attacks. The U.S. accused Iran of orchestrating the attacks and launched a series of targeted strikes against Iranian military installations in response. In retaliation, Iran struck U.S. bases in Bahrain and Kuwait, escalating the already volatile situation. These developments have cast a shadow over the recent diplomatic efforts aimed at de-escalating hostilities between the two nations.

President Donald Trump, despite having left office, expressed skepticism about the prospects of a lasting peace between the U.S. and Iran. He stated that the three-week-old preliminary agreement reached between him and Pezeshkian was “over,” signaling a lack of confidence in the negotiations. Meanwhile, Iran’s parliamentary speaker, Mohammad Bagher Ghalibaf, voiced strong opposition to the U.S., accusing it of breaking the terms of the agreement and warning that Iranians would not back down. These statements reflect the deepening divide between the two powers and the challenges faced by diplomats seeking to broker a resolution.

The initial agreement, signed under Trump and Pezeshkian, aimed to reopen the Strait of Hormuz—a critical maritime route for global energy supplies—and establish a framework for resolving issues related to Iran’s nuclear program, economic sanctions, and security concerns. The agreement granted both sides two months to finalize a comprehensive deal. However, the recent escalation of violence has complicated these efforts. Mediators, including Qatar, reported that indirect talks between Iranian and U.S. representatives had shown some progress, but the timing of the Khamenei ceremonies and subsequent military actions have created obstacles to further dialogue.

As the situation continues to evolve, the focus remains on whether the U.S. and Iran can find common ground before the deadline set by the initial agreement. With both sides demonstrating a willingness to escalate conflict, the path toward a peaceful resolution appears uncertain, leaving the international community to watch closely for signs of either de-escalation or further confrontation.

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BBC News (World) logoBBC News (World)Statale / pubblicoCentro22 h fa
La bara di Khamenei trasportata attraverso i santuari sciiti durante le cerimonie tenute in Iraq

Il primo ministro iracheno Mohammed Shia al-Zaidi ha accolto la delegazione iraniana al loro arrivo, dichiarando un giorno festivo per l'occasione. Tuttavia, il figlio di Khamenei, Mojtaba Khamenei, che ora ricopre la posizione di leader supremo, non ha partecipato alle cerimonie e è rimasto assente dalla vista del pubblico da quando è stato ferito in un attacco aereo israeliano a febbraio che ha ucciso anche suo padre, moglie e altri membri della famiglia. Dopo le cerimonie, Pezeshkian è tornato a Teheran in mezzo a tensioni crescenti tra gli Stati Uniti e l'Iran, che avevano scambiato attacchi aerei sugli attacchi alle navi cisterna nel tratto di Hormuz. Gli Stati Uniti hanno criticato l'accordo con l'Iran per aver colpito obiettivi militari iraniani, mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che l'accordo preliminare era stato firmato dall'Iran e dall'Iran, mentre il presidente del parlamento ha criticato l'accordo per aver attaccato le strutture militari degli Stati Uniti in Bahrain.

Lettura del bias (Centro): L'articolo fornisce un resoconto equilibrato della situazione, coprendo sia le prospettive iraniane che quelle statunitensi senza favorire apertamente nessuna delle due parti.

Financial Times logoFinancial TimesIndipendente🔒Centroieri
Gli Stati Uniti e l'Iran colpiscono il commercio dopo gli attacchi alle petroliere

L'articolo discute i recenti sviluppi riguardanti le azioni militari statunitensi contro l'Iran a seguito degli attacchi alle petroliere nella regione. Gli Stati Uniti hanno lanciato una nuova ondata di attacchi in risposta a questi incidenti, che hanno sollevato preoccupazioni per l'escalation delle tensioni tra le due nazioni. Gli attacchi alle petroliere sono stati attribuiti a gruppi sostenuti dall'Iran, provocando misure di ritorsione da parte degli Stati Uniti.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la situazione come una serie di azioni e risposte militari tra gli Stati Uniti e l'Iran, senza favorire apertamente nessuna delle due parti.

Reuters logoReutersIndipendenteCentroieri
Gli Stati Uniti dicono di aver completato un nuovo round di attacchi contro l'Iran .

Gli Stati Uniti hanno annunciato il completamento di un nuovo round di attacchi militari contro l'Iran, secondo un rapporto di Reuters. L'attacco faceva parte delle tensioni in corso tra le due nazioni, anche se obiettivi specifici e dettagli non sono stati forniti nella breve dichiarazione. Tali azioni si verificano in genere in risposta a minacce percepite o violazioni di accordi internazionali. Gli Stati Uniti hanno precedentemente condotto operazioni simili nella regione, spesso citando preoccupazioni per la sicurezza nazionale. Questo sviluppo evidenzia la continua rivalità strategica tra gli Stati Uniti e l'Iran.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una dichiarazione di fatto riguardante l'azione militare statunitense senza apertamente approvare o criticare la decisione. Non include commenti sulla giustificazione degli attacchi, le implicazioni geopolitiche o le potenziali conseguenze, che avrebbero introdotto una chiara inclinazione.

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