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Una rete ultra di Stati Uniti e Israele usa Ceuta per attaccare la Spagna
Spain🏛️ PoliticaTendenza progressista8 gg fa

Una rete ultra di Stati Uniti e Israele usa Ceuta per attaccare la Spagna

Un'analisi pubblicata dal think tank americano Middle East Forum suggerisce che il Marocco dovrebbe riprendere la 'Marcia Verde' per espellere i coloni spagnoli di Ceuta e Melilla, criticando la presenza spagnola in quei territori. La pubblicazione avviene nel contesto della crisi migratoria a Ceuta, in cui si specula che Israele e Stati Uniti potrebbero essere coinvolti. Il Middle East Forum, noto per la sua orientazione pro-israeliana ed estremamente di destra, ha finanziato movimenti di estrema destra ed è stato accusato di deofobia. Inoltre, l'Islam menziona il ruolo di figure come l'ex presidente del governo israeliano e l'ambasciatore israeliano all'ONU, che hanno difeso questa narrativa. La critica si rivolge al governo spagnolo, in particolare al partito socialista guidato da Pedro Sánchez, per la sua posizione anticolonialista e l'opposizione alle politiche israeliane.

Ceuta ha intensificato le sue misure di sicurezza di frontiera in vista di quello che si prevedeva fosse un altro tentativo su larga scala da parte dei migranti di attraversare il territorio spagnolo dal Marocco. L'aumentata presenza militare su entrambi i lati della frontiera arriva in risposta alle chiamate online che incoraggiavano un tale afflusso, che sono state diffuse giorni prima della data prevista. Nonostante questi sforzi, le autorità hanno confermato che non si è verificato alcun ingresso di massa, con le forze marocchine che hanno svolto un ruolo chiave nel contrastare il tentativo di attraversamento.

Secondo i rapporti ufficiali, le forze di sicurezza marocchine hanno intercettato circa 294 migranti nei pressi della città di confine di Castillejos, situata a diversi chilometri dalla frontiera effettiva. Questi individui si erano nascosti in aree montuose vicine al confine, tentando di raggiungere Ceuta attraverso rotte clandestine. Oltre ai migranti, 61 persone sospettate di organizzare o promuovere la migrazione illegale sono state arrestate per il loro presunto coinvolgimento nella diffusione delle chiamate sulle piattaforme di social media. In risposta a questa minaccia, il Marocco ha schierato centinaia di poliziotti e militari lungo l'intero perimetro di confine.

Le forze di sicurezza hanno installato barriere, concertine e altri deterrenti per bloccare potenziali punti di accesso. Ciò ha incluso l'installazione di una nuova barriera metallica alta quattro metri vicino al confine, volta a prevenire raduni non autorizzati di persone vicino alla frontiera.

Il governo spagnolo ha attivato protocolli di emergenza, tra cui pattuglie marittime della Guardia Civil e sorveglianza terrestre da parte di unità militari e di polizia nazionale. L'aumento della presenza delle forze armate è stato particolarmente evidente nella zona intorno al posto di blocco di Tarajal, dove si era svolta la maggior parte dei passaggi precedenti.

Le autorità locali hanno riconosciuto le sfide poste dalla crisi umanitaria in corso, con stime che suggeriscono che quasi 4.000 migranti sub-sahariani rimangono nelle aree circostanti. Alcuni di questi individui sono stati elaborati attraverso centri di accoglienza temporanea, mentre altri attendono la deportazione o la determinazione dello status di asilo. Tuttavia, la capacità dei servizi locali rimane gravemente tesa, con solo 29 letti disponibili per bambini e adolescenti, molto al di sotto del numero attualmente in cura.

Il presidente spagnolo di Ceuta, Juan Jesús Vivas, ha criticato il governo nazionale per non aver affrontato adeguatamente la situazione, accusandolo di minimizzare la gravità del problema.

I critici sostengono che l'approccio della Spagna alla gestione del confine contrasta con il suo trattamento di altri gruppi di migranti, come i venezuelani e gli ucraini, che sono generalmente accolti più prontamente. Nel frattempo, il Marocco continua ad affermare le sue rivendicazioni territoriali, sostenendo che Ceuta e Melilla dovrebbero essere considerate parte del suo territorio sovrano piuttosto che dei territori controllati dalla Spagna. Questa posizione ha portato ad accuse che il Marocco utilizzi il flusso migratorio come mezzo per esercitare pressioni sulla Spagna, sfruttando la sua posizione strategica nel controllare i movimenti attraverso il Mediterraneo.

Nonostante le sfide in corso, l'attenzione immediata rimane sul mantenimento della sicurezza e sull'assicurazione dell'elaborazione ordinata dei migranti. Le autorità hanno annunciato piani per espandere le strutture di accoglienza temporanea, con un tale centro istituito nella zona industriale dell'area di Tarajal. Questi centri serviranno come punti di triage per tutte le persone rimaste nella regione, compresi quelli che risiedono già lì. Tuttavia, la soluzione a lungo termine rimane poco chiara, senza ancora indicare la creazione di centri di detenzione permanenti o percorsi legali ampliati per i richiedenti asilo.

La situazione a Ceuta continua ad evolversi, con entrambi i governi che lavorano per gestire la complessa interazione di sicurezza, aiuti umanitari e relazioni diplomatiche. Mentre gli ultimi tentativi di violare il confine sono stati scoraggiati con successo, i problemi di fondo persistono, sollevando domande sulla sostenibilità delle politiche attuali e la necessità di una strategia più completa per affrontare le cause alla radice della crisi migratoria.

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Le fonti ufficiali su cui si basa la copertura. Leggile direttamente per aggirare il framing.

3 servizi

ABC (España) logoABC (España)IndipendenteProgressistaFattualità 85Obiettività 558 gg fa
Dal Sahara a Ceuta e Melilla, il confine che il Marocco vuole spostare

L'articolo discute la crisi in corso che circonda il confine tra il Marocco e i territori spagnoli come Ceuta e Melilla, risalente alla decisione della Spagna nel marzo 2022 di sostenere l'autonomia marocchina per il Sahara occidentale.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la decisione della Spagna di sostenere l'autonomia marocchina come una capitolazione alla pressione, insinuando che la Spagna è stata indebolita dalla sua volontà di cedere.

Perché fattualità (85): The article references historical events such as Spain’s support for Moroccan autonomy in Western Sahara in 2022 and links it to current tensions over Ceuta and Melilla. These claims align with known political developments but lack direct citation from the primary source document (la Constitución).

Perché obiettività (55): The tone of the article is clearly critical of Spanish policy, suggesting that Spain has been 'pressured' into concessions and that Morocco interprets these as signs of weakness. This frames the issue as a power struggle where Spain is portrayed as yielding under pressure, which introduces bias rath

elDiario.es logoelDiario.esIndipendenteConservatoreFattualità 75Obiettività 409 gg fa
Una rete ultra di Stati Uniti e Israele usa Ceuta per attaccare la Spagna

Un'analisi pubblicata dal think tank americano Middle East Forum suggerisce che il Marocco dovrebbe riprendere la 'Marcia Verde' per espellere i coloni spagnoli di Ceuta e Melilla, criticando la presenza spagnola in quei territori. La pubblicazione avviene nel contesto della crisi migratoria a Ceuta, in cui si specula che Israele e Stati Uniti potrebbero essere coinvolti. Il Middle East Forum, noto per la sua orientazione pro-israeliana ed estremamente di destra, ha finanziato movimenti di estrema destra ed è stato accusato di deofobia. Inoltre, l'Islam menziona il ruolo di figure come l'ex presidente del governo israeliano e l'ambasciatore israeliano all'ONU, che hanno difeso questa narrativa. La critica si rivolge al governo spagnolo, in particolare al partito socialista guidato da Pedro Sánchez, per la sua posizione anticolonialista e l'opposizione alle politiche israeliane.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo presenta una narrazione favorevole al Marocco e critica la presenza spagnola a Ceuta e Melilla, utilizzando termini come "colonos spagnoli" e "occupazione".

Perché fattualità (75): The article discusses a different event (Ceuta crisis) and mentions the Middle East Forum's past involvement with Tommy Robinson, but does not directly address the current situation of Tommy Robinson. It references the forum's stance on Spain and colonial issues, which is unrelated to the primary so

Perché obiettività (40): The tone is clearly biased against Spain and supports Israeli and US interests. The language suggests a strong ideological stance and presents a narrative that frames Spain negatively, while implying conspiracy theories about Israel and the US. This shows a lack of neutrality.

elDiario.es logoelDiario.esIndipendenteProgressista8 gg fa
Ceuta e Melilla rimangono un territorio africano

L'articolo discute la presenza storica di Ceuta e Melilla nel processo di costituzione democratica della Spagna, evidenziando il loro status di territori con status speciale piuttosto che di territorio spagnolo pienamente integrato. Fa riferimento al "Libro Blanco para la Reforma Democrática" pubblicato nel 1976 da un gruppo politico conservatore, che proponeva di negoziare con il Marocco sulla sovranità di queste città, simile alla situazione di Gibilterra. Questa proposta ha incontrato forti reazioni a Ceuta, portando a una correzione da parte di Manuel Fraga. L'articolo menziona anche il decreto-legge reale del 1978 che considerava l'incorporazione di Ceuta e Melilla nel quadro dell'autonomia dell'Andalusia. L'autore, che è stato coinvolto nella stesura dello statuto dell'autonomia dell'Andalusia, nota l'interesse del partito UCD nell'includere queste città all'interno della regione autonoma.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la questione di Ceuta e Melilla nell'ambito di una discussione più ampia sulla sovranità e l'autodeterminazione spagnole, sottolineando il loro status distinto rispetto alle altre regioni spagnole.

Come l’ha coperta ogni schieramento

Lo stesso evento, raggruppato per l’orientamento politico delle testate che ne parlano.

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