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Una banca occulta per riciclare denaro con le frodi fiscali: 30 indagati, sequestri per oltre 21 milioni. Contestato il metodo mafioso
Italy🏛️ PoliticaCentro22 h fa

Una banca occulta per riciclare denaro con le frodi fiscali: 30 indagati, sequestri per oltre 21 milioni. Contestato il metodo mafioso

Le autorità italiane, tra cui la Guardia di Finanza e i procuratori anti-mafia di Milano, hanno lanciato una grande operazione contro un gruppo di criminalità organizzata sospettato di riciclaggio di denaro internazionale, frode fiscale e altri crimini finanziari. L'indagine ha condotto a 30 misure cautelari contro i sospetti, tra cui 16 arresti e 14 arresti domiciliari, con sequestro di beni per oltre 21 milioni di euro. Il gruppo avrebbe operato attraverso un sistema bancario nascosto per trasferire fondi oltre confine ed era collegato al traffico di droga, al contrabbando di armi e a reati relativi alla bancarotta. L'operazione prevede la cooperazione con l'unità I-CAN di Interpol e gli esperti di polizia in Spagna e Svizzera, concentrandosi sul sequestro di contanti, conti bancari, criptovalute, oggetti di lusso e strumenti finanziari utilizzati per tracciare flussi illeciti.

La polizia finanziaria italiana ha smantellato una rete bancaria clandestina utilizzata per il riciclaggio di denaro proveniente da frodi fiscali e dalla criminalità organizzata, con conseguente trent'arresto e sequestro di beni per un valore superiore a 21 milioni di euro. L'operazione, coordinata dal procuratore distrettuale anti-mafia e antiterrorismo di Milano, ha preso di mira un'associazione per attività criminali aggravate dai metodi mafiosi. Gli investigatori hanno attuato misure precauzionali contro trenta persone in tutta Milano, la zona di Monza-Brianza e varie province italiane, mentre sono stati effettuati arresti simultanei in Spagna e Svizzera.

Oltre trecentocinquanta membri della Polizia finanziaria hanno partecipato all'intervento, sostenuti da unità specializzate e dalla componente antiterrorismo del Corpo di intervento rapido. L'ordinanza giudiziaria emessa dal giudice delle indagini preliminari di Milano impone la detenzione in carcere di sedici sospetti e l'arresto domiciliare di altri quattordici. Accanto a queste restrizioni personali, le autorità stanno applicando un decreto di sequestro preventivo urgente del valore di oltre 21 milioni di euro. Le attività sequestrate includono contanti, conti bancari, criptovalute, automobili, barche, gioielli, orologi di lusso e macchine per contare le valute.

Questi strumenti sono essenziali per ricostruire i flussi finanziari della rete illecita. L'indagine ha rivelato che il gruppo operava attraverso un sistema concepito per spostare fondi a livello internazionale, intrecciando il riciclaggio di denaro internazionale con schemi di evasione fiscale e altre attività criminali. Al centro dell'indagine c'è una struttura bancaria nascosta a Pero, vicino a Milano, sotto la forma forma di una società di noleggio auto. Questa entità era controllata da tre italiani considerati vicini alle organizzazioni mafiose. Due di loro hanno servito come referenze stabili per i clan della Ndrangheta calabrese, avendo precedentemente ricevuto condanne finali nelle indagini Infinito e Aemilia.

Un terzo individuo apparteneva al clan Casalesi. L'associazione criminale si è affidata all'assistenza di complici cinesi e albanesi per facilitare le sue operazioni. Secondo l'ufficio del procuratore di Milano, l'organizzazione offriva servizi per l'emissione di fatture per transazioni inesistenti attraverso una fitta rete di società fittizie. Dopo aver ricevuto i bonifici bancari per queste fatture false, i sospettati hanno restituito in contanti importi equivalenti agli imprenditori conformi. Questo denaro proviene sia dall'evasione fiscale che dal traffico di droga. Le riserve bancarie accumulate sono state successivamente trasferite quasi interamente su conti bancari esteri o investite in criptovalute difficili da tracciare.

Questo meccanismo ha permesso alla banca nascosta di fornire servizi tipici delle istituzioni finanziarie ai clienti, principalmente i trafficanti di droga e gli evasori fiscali, utilizzando metodi bancari clandestini che hanno aggirato i controlli ufficiali anti-riciclaggio di denaro. Cifre specifiche evidenziano la portata dei reati finanziari. Gli investigatori hanno scoperto più di 110 milioni di euro in fatture false e 68 milioni di euro in riciclaggio di denaro internazionale condotto tramite criptovaluta. La banca nascosta ha ricevuto denaro da due cittadini cinesi incaricati di raccogliere fondi per lo più da reati fiscali.

Ha inoltre accettato depositi da un uomo di origine calabrese che ha consegnato più di cinque milioni di euro in contanti in più occasioni, a volte utilizzando i propri corrieri. Questi fondi provenivano dal traffico di droga. In cambio del denaro, ai fornitori è stato offerto il valore corrispondente in criptovaluta o sono stati effettuati trasferimenti bancari su conti situati in Asia, Canada e Sud America. Tra le persone arrestate c'è Domenico Bruno, un autista impiegato dall'ufficio del giudice d'inchiesta preliminare di Milano, che gestiva merci sequestrate. Bruno e' accusato di accesso non autorizzato ai sistemi informatici in questo caso, anche se e' gia' coinvolto in un'altra indagine. E' stato messo agli arresti domiciliari.

L'indagine coinvolge anche un avvocato milanese e altri membri di gruppi criminali organizzati. L'operazione coinvolge figure della Ndrangheta, della Camorra e della cosiddetta Quarta Mafia, che si riferisce al crimine organizzato con sede a Foggia. La cooperazione internazionale ha svolto un ruolo cruciale nella fase di esecuzione. Le attività in Spagna e in Svizzera sono state condotte con il sostegno dell'unità I-CAN dell'Interpol, dedicata alla cooperazione contro la Ndrangheta. Le autorità hanno mantenuto stretti contatti con gli esperti di sicurezza della Direzione centrale della polizia criminale di Madrid e Berna.

L'operazione nazionale ha coinvolto i comandi provinciali della Polizia Finanziaria di Milano e Monza-Brianza, assistiti dal Servizio centrale per le indagini sulla criminalità organizzata e dall'Unità speciale per la repressione della frode tecnologica. Il lavoro di indagine è stato svolto dall'Unità di Polizia Economica e Finanziaria della Polizia Finanziaria di Milano, con il sostegno del Gruppo Monza. Le accuse contro i sospettati comprendono riciclaggio di denaro internazionale, frode fiscale, reati di bancarotta, traffico di droga e reati di armi. Il quadro giuridico applicato include aggravamenti relativi alla facilitazione e al metodo della mafia.

Il sequestro di macchine per il conteggio delle valute aiuta in particolare gli investigatori a mappare il flusso di denaro illecito. La capacità della rete di intrecciare il riciclaggio internazionale con la frode fiscale locale ha creato una complessa rete di reati finanziari che copre più paesi. Il coinvolgimento di cittadini stranieri e i trasferimenti di fondi transfrontalieri sottolineano la natura transnazionale del regime. Le autorita' continuano a processare i beni sequestrati e a esaminare le prove digitali. La presenza di possedimenti di criptovalute indica un tentativo di oscurare la traccia di profitti illeciti. L'utilizzo di società fittizie per generare fatture false ha facilitato l'iniezione iniziale di denaro sporco nel sistema.

La successiva conversione in criptovaluta o il trasferimento all'estero hanno completato il ciclo di riciclaggio. L'operazione ha interrotto un'infrastruttura sofisticata che imitava i servizi bancari legittimi operando al di fuori della sorveglianza regolamentare. Il coordinamento tra le forze dell'ordine italiane e i partner internazionali ha assicurato un'azione simultanea in tutte le giurisdizioni. L'indagine evidenzia l'intersezione tra la tradizionale criminalità organizzata e i moderni strumenti finanziari. Sfruttando criptovalute e conti offshore, il gruppo ha cercato di eludere il rilevamento da meccanismi anti-riciclaggio standard.

Come è stato realizzato questo articolo. Notizie obiettive ha scritto questo articolo a partire da 2 articoli fonte, con una sintesi assistita dall'IA secondo la nostra metodologia. È un testo nostro, non la copia di una singola testata. Leggi la nostra metodologia.

Responsabile editoriale: Matej BašaHai notato un errore? Segnalalo

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Il Fatto Quotidiano logoIl Fatto QuotidianoIndipendenteCentroFattualità 95Obiettività 8523 h fa
Una banca occulta per riciclare denaro con le frodi fiscali: 30 indagati, sequestri per oltre 21 milioni. Contestato il metodo mafioso

Le autorità italiane, tra cui la Guardia di Finanza e i procuratori anti-mafia di Milano, hanno lanciato una grande operazione contro un gruppo di criminalità organizzata sospettato di riciclaggio di denaro internazionale, frode fiscale e altri crimini finanziari. L'indagine ha condotto a 30 misure cautelari contro i sospetti, tra cui 16 arresti e 14 arresti domiciliari, con sequestro di beni per oltre 21 milioni di euro. Il gruppo avrebbe operato attraverso un sistema bancario nascosto per trasferire fondi oltre confine ed era collegato al traffico di droga, al contrabbando di armi e a reati relativi alla bancarotta. L'operazione prevede la cooperazione con l'unità I-CAN di Interpol e gli esperti di polizia in Spagna e Svizzera, concentrandosi sul sequestro di contanti, conti bancari, criptovalute, oggetti di lusso e strumenti finanziari utilizzati per tracciare flussi illeciti.

Lettura del bias (Centro): L'articolo parla di un'operazione di polizia contro la criminalità organizzata, che è una questione di sicurezza nazionale e di interesse pubblico. Presenta informazioni di fatto sull'indagine, le accuse e le azioni intraprese dalle autorità, senza apparente cornice ideologica o linguaggio parziale.

Perché fattualità (95): The article provides specific details such as 30 individuals under investigation, over 21 million euros in seized assets, and mentions the involvement of the Guardia di Finanza and Milan prosecutors. These facts align with the cross-source consensus, though some specifics like the exact nature of th

Perché obiettività (85): The article uses terms like 'banca occulta' and 'metodo mafioso,' which may imply a stronger mafia connection than confirmed by evidence. While it presents the facts neutrally overall, the language carries a slightly accusatory tone toward the suspects.

Open logoOpenIndipendenteCentro22 h fa
La banca occulta della criminalità organizzata scoperta dalla Gdf – Il video

Le autorità italiane hanno arrestato 30 individui coinvolti nello smantellamento di una "banca" segreta gestita da gruppi criminali organizzati, tra cui membri delle bande della "ndrangheta", della camorra e di Foggia. L'operazione ha scoperto oltre 110 milioni di fatture false e riciclaggio di denaro internazionale per un totale di 68 milioni di euro attraverso criptovalute. La rete ha usato una società di noleggio auto di Pero, a Milano, per emettere fatture fraudolente e restituire contanti alle aziende conformi, provenienti dall'evasione fiscale e dal traffico di droga. I fondi sono stati poi trasferiti all'estero o investiti in criptovalute difficili da rintracciare, imitando i sistemi bancari clandestini. Tra gli arrestati c'era Domenico Bruno, assistente di un giudice di Milano, con operazioni che si estendevano alla Spagna e alla Svizzera.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta informazioni di fatto su un'operazione di applicazione della legge che prende di mira la criminalità organizzata, senza apertamente favorire alcuna parte politica. Si concentra sulle indagini, gli arresti e i metodi utilizzati dalla Guardia di Finanza, mantenendo la neutralità nel tono e nel contenuto.

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