Le ambizioni internazionali della Spagna nelle istituzioni globali chiave stanno plasmando la fase finale del mandato del primo ministro Pedro Sánchez, con tre offerte di alto profilo per ruoli di leadership presso la Banca centrale europea (BCE), l'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) e l'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO).
La candidatura alla guida dell'ILO da parte della vicepresidente Yolanda Díaz sembra essere la sfida più immediata, con il suo confronto con l'attuale direttore generale dell'ILO Gilbert F. Houngbo, che è stato rinominato dal governo del Togo. Mentre i candidati alternativi possono ancora partecipare alla corsa fino al 31 agosto, la campagna di Díaz è già in corso, concentrandosi sull'ottenere il sostegno degli Stati membri e affrontando le preoccupazioni sulla stabilità finanziaria e la direzione strategica dell'organizzazione.
La campagna di Díaz evidenzia le sfide che l'ILO deve affrontare sotto la guida di Houngbo, citando questioni come i fondi non pagati dagli Stati Uniti e la mancanza di attenzione alle minacce emergenti come l'intelligenza artificiale e i cambiamenti climatici.
Nel frattempo, sono in corso discussioni sul potenziale ruolo della Spagna nella BCE, anche se non è stato ancora annunciato un candidato formale. Queste posizioni rappresentano collettivamente un significativo investimento diplomatico e politico da parte del governo spagnolo. Il successo di queste offerte dipenderà fortemente dalle dinamiche geopolitiche e dalle preferenze degli Stati membri. Mentre Houngbo gode del sostegno di molte nazioni africane, il team di Díaz ritiene che ci siano molteplici fattori che influenzano il voto, oltre alla semplice vicinanza geografica.
La partecipazione attiva della Spagna all'ILO e il suo track record nelle riforme del lavoro forniscono un caso convincente per la candidatura di Díaz. Il processo include diverse tappe chiave, a partire da un evento pubblico interattivo il 23 settembre e da un incontro privato con il Consiglio di amministrazione dell'ILO il 9 novembre. La decisione finale sarà presa durante un voto segreto il 16 novembre, con il vincitore che prenderà il potere nell'ottobre 2027.
I recenti successi del governo nel collocare funzionari in ruoli influenti nell'UE, come Nadia Calviño presso la Banca europea per gli investimenti e Teresa Ribera come commissario alla concorrenza, hanno rafforzato la fiducia nella sua capacità di assicurare nomine internazionali.Tuttavia, i tentativi passati, tra cui la candidatura infruttuosa di Calviño alla presidenza dell'FMI nel 2019 e la candidatura fallita di Carlos Cuerpo alla presidenza dell'Eurogruppo l'anno scorso, servono da promemoria delle sfide future.
Il successo in questi ruoli potrebbe rafforzare la posizione della Spagna sulla scena mondiale, mentre il fallimento potrebbe complicare ulteriormente gli sforzi del governo di proiettare il soft power e l'influenza oltre i suoi confini.
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