Le forze di sicurezza del Marocco hanno sventato un altro tentativo di centinaia di migranti di attraversare illegalmente Ceuta questo sabato, secondo le autorità marocchine citate dai media spagnoli. L'operazione si è svolta nei pressi della città di confine di Castillejos, con personale di sicurezza dispiegato in numero maggiore del solito intorno al confine. Nonostante la presenza accresciuta, la situazione è rimasta calma a El Tarajal, uno dei principali distretti di Ceuta. Nel frattempo, Melilla ha anche visto un aumento dell'attività della polizia, anche se non sono stati segnalati incidenti. Le autorità marocchine hanno rinforzato entrambi i lati del confine in risposta alle chiamate dei social media per un nuovo ingresso di massa di migranti a Ceuta.
Il governo spagnolo ha annunciato la sua intenzione di ridurre il numero di migranti che arrivano a Ceuta e di accogliere circa 5.000 migranti senza documenti, molti dei quali rimangono nelle strade a causa dell'incapacità della città di fornire loro un rifugio o uno status legale.
Nel frattempo, il partito di opposizione spagnolo, il Partito Popolare (PP), ha preso una posizione ferma sulla questione, sollecitando l'Unione Europea a riconoscere il Marocco come un "paese sicuro" per giustificare il rifiuto di concedere asilo a coloro che sono arrivati a Ceuta in modo irregolare. Secondo il PP, tutte le persone che sono entrate in Spagna senza autorizzazione dovrebbero essere rimpatriate in Marocco, sostenendo che non c'è alternativa. Questa posizione si allinea con l'approccio dell'attuale governo, anche se il PP sostiene che il processo può essere applicato a tutti i migranti, compresi i minori, che potrebbero tornare con le loro famiglie o sotto accordi diplomatici.
Il PP ha anche sottolineato una decisione presa dal Parlamento europeo, che ha classificato il Marocco come un "paese sicuro" per i suoi cittadini. Secondo i regolamenti dell'UE, questa designazione consente un'elaborazione accelerata delle domande di asilo da parte dei cittadini marocchini. Tuttavia, il PP sostiene che ciò non significa che tali domande dovrebbero essere accettate, e invece dovrebbero essere negate in modo che i migranti possano essere rimpatriati. Il partito sostiene che il sistema attuale consente ad alcuni migranti di rimanere in Spagna mentre le loro domande vengono elaborate, ritardando così gli sforzi di rimpatrio.
Il PP afferma inoltre che esistono accordi bilaterali tra la Spagna e il Marocco che facilitano il ritorno dei minori, con le loro famiglie o attraverso altri meccanismi. Questi accordi, firmati nel 2007, consentono il rimpatrio legale e diplomatico dei bambini. Tuttavia, la legge spagnola ha la precedenza su questi accordi, come confermato da una sentenza della Corte suprema nel 2024.
La situazione mette in evidenza la complessa interazione tra le leggi nazionali, gli accordi internazionali e le realtà pratiche della gestione dei flussi migratori su larga scala.
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