Una guardia civile è stata uccisa dal suo ex partner, che era anche un poliziotto, all'interno della caserma di Llanes. L'incidente è avvenuto mercoledì 5 agosto e ha suscitato una diffusa condanna e richieste di azione contro la violenza di genere.
Durante la sua fuga, ha aperto il fuoco su altri ufficiali di stanza all'interno dei locali, che sono riusciti a respingere l'aggressione. Un tenente ha cercato di assistere Laura e ha inseguito l'aggressore. nello scambio di colpi di arma da fuoco, sia la vittima che l'aggressore hanno subito ferite. Dámaso successivamente ha soccombuto alle sue ferite mentre riceveva cure mediche, secondo un portavoce del Comando Asturiano della Guardia Civile. Laura era registrata nel sistema VioGén, che traccia i casi di violenza di genere.
Da parte sua, è stato emesso un ordine di separazione, che è rimasto attivo fino a dicembre dello scorso anno. Attualmente, Dámaso è stato assegnato al Comando Zamora. Sembra che di recente abbia ricevuto una risoluzione per separarsi dal servizio, il che significa che non portava un'arma regolamentata al momento dell'incidente. Gli investigatori stanno ora esaminando come ha ottenuto l'arma da fuoco utilizzata per uccidere la sua ex moglie. Il dipartimento anti-violenza del governo spagnolo, insieme alle autorità regionali e al consiglio comunale di Llanes, hanno chiesto congiuntamente una dimostrazione di indignazione contro questo crimine.
Le autorità hanno sottolineato il loro impegno collettivo per affrontare tali incidenti e sostenere la famiglia della vittima. In una dichiarazione congiunta, i tre livelli di amministrazione, nazionale, regionale e locale, hanno espresso il loro fermo rifiuto del crimine e profondo dolore per la tragedia. Si sono impegnati a fornire supporto psicologico, legale, sanitario, protezione e risorse alla famiglia e alla cerchia della vittima.
La dichiarazione sottolinea che la violenza di genere è una grave violazione dei diritti umani e che la società deve unirsi per combatterla. La dichiarazione esorta anche i cittadini a unirsi alla protesta, rafforzando la necessità di solidarietà della comunità nell'affrontare questo problema. Questo caso segna il 34 ° incidente mortale legato alla violenza di genere quest'anno, portando il numero totale dal 2003 a 1.375. Le autorità stanno lavorando a stretto contatto per garantire una risposta coordinata e un sostegno continuo per le persone colpite. L'incidente evidenzia l'urgenza di continuare gli sforzi per prevenire e affrontare la violenza domestica, in particolare all'interno delle comunità di applicazione della legge.
L'esito dell'indagine su come l'aggressore ha acquisito l'arma probabilmente aggiungerà ulteriori livelli alla comprensione di questo tragico evento.
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