Una missione internazionale indipendente di accertamento dei fatti sull'Iran ha pubblicato un rapporto in cui si afferma che le forze governative iraniane hanno commesso gravi violazioni dei diritti umani, compresi "crimini contro l'umanità", durante la violenta repressione delle proteste di massa. Il rapporto afferma che le forze di sicurezza hanno ucciso centinaia di civili in tutte le province, hanno preso di mira strutture sanitarie e detenute decine di migliaia arbitrariamente, spesso usando la tortura e negando la rappresentanza legale. Si nota anche l'esecuzione di almeno 29 uomini legati alle proteste e avverte di ulteriori esecuzioni. La missione ha trovato "motivi ragionevoli" per credere che gli Stati Uniti abbiano commesso crimini di guerra attraverso attacchi indiscriminati, compresi attacchi missilistici che hanno ucciso oltre 150 persone, per lo più bambini, in una scuola elementare e in una zona residenziale. Il rapporto chiede a entrambe le nazioni di fermare la violenza, risarcire le vittime e perseguire una pace duratura.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo definisce le azioni del governo iraniano come abusi sistematici dei diritti umani e "crimini contro l'umanità", mentre attribuisce specifici crimini di guerra agli Stati Uniti.






