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Uno studio su 119 persone rivela che ogni specie di zanzara ha le sue preferenze di puntura
Spain🔬 Scienza17 gg fa

Uno studio su 119 persone rivela che ogni specie di zanzara ha le sue preferenze di puntura

Uno studio condotto da ricercatori dell'Università Internazionale della Florida (FIU) ha coinvolto 119 volontari che sono stati esposti a tre delle specie di zanzare più pericolose del mondo. I risultati hanno rivelato che ogni specie di zanzara ha preferenze distinte basate in gran parte sulla chimica corporea individuale. Pubblicato sulla rivista 'iScience', la ricerca potrebbe portare allo sviluppo di repellenti specifici su misura per ogni specie. Lo studio ha analizzato tre specie: 'Aedes aegypti', 'Aedes albopictus' (zampogna tigre asiatica) e 'Culex quinquefasciatus' (zampogna domestica meridionale). Queste zanzare trasmettono malattie come la febbre gialla, la dengue, la zika e il virus del Nilo occidentale. La ricerca, condotta dallo studente di dottorato Kaylee Marrero, è la prima a confrontare direttamente come diverse specie di zanzare rispondono agli stessi individui. Ogni specie è stata trovata attratta o respinta da componenti chimici differenti dell'odore umano.

Un nuovo studio condotto da ricercatori della Florida International University (FIU) negli Stati Uniti ha esposto i volontari a tre delle specie di zanzare più pericolose del mondo, Aedes aegypti, Aedes albopictus (noto anche come zanzara tigre asiatica) e Culex quinquefasciatus (la zanzara domestica), e ha scoperto che nessuna delle partecipanti era attraente per tutte e tre le specie.

I risultati, pubblicati sulla rivista iScience, suggeriscono che la comprensione di queste differenze potrebbe portare allo sviluppo di repellenti più efficaci e specifici per ogni specie. Poiché ogni specie di zanzara interpreta il profumo umano in modo diverso, identificare i componenti dell'odore che li attraggono o respingono potrebbe aiutare a creare strategie mirate contro le malattie trasmesse da questi insetti. Matthew DeGennaro, neurogenetico che guida il team di ricerca presso l'IFU's Institute for Molecular Sciences, ha osservato che l'isolamento dei componenti dell'odore umano che influenzano il comportamento delle zanzare potrebbe aprire la strada a nuovi approcci per combattere le malattie trasmesse dai vettori.

Le tre specie di zanzara studiate sono state scelte perché sono responsabili della diffusione di una serie di gravi malattie, tra cui febbre gialla, dengue, Zika e virus del Nilo occidentale. Lo studio, condotto dalla dottoranda Kaylee Marrero, segna la prima volta che i ricercatori hanno confrontato direttamente come più specie di zanzara reagiscono agli stessi individui.

Aedes aegypti, che si nutre durante il giorno, ha mostrato una preferenza per gli individui che non usavano profumi aggiunti e la cui pelle mancava di alcuni composti volatili. Queste zanzare hanno anche mostrato una leggera tendenza verso gli uomini rispetto alle donne. Al contrario, Aedes albopictus, la zanzara tigre asiatica, è stata attratta da livelli più elevati di chetoni e composti volatili derivati dalle piante naturalmente secreti dalla pelle umana. Come Aedes aegypti, questa specie si nutre anche durante le ore di luce del giorno. Culex quinquefasciatus, la zanzara domestica, che si nutre tipicamente al crepuscolo, si è concentrata invece sul microbioma della pelle, l'ecosistema di batteri, funghi e altri microbi che vivono naturalmente sulla pelle umana.

Alcune famiglie batteriche agivano come segnali che incoraggiavano l'alimentazione, mentre altre scoraggiavano le zanzare. Questa scoperta mette in evidenza la complessità delle interazioni uomo-zanzara e suggerisce che il microbioma svolge un ruolo cruciale nel determinare quali individui hanno maggiori probabilità di essere morsi. Il corpo umano emette una complessa miscela di oltre 1.000 composti organici volatili, molti dei quali rimangono non identificati. Invece di concordare su quali individui erano più attraenti, ogni specie di zanzara preferiva un sottoinsieme diverso di partecipanti, indicando che questi insetti hanno sviluppato vari metodi per rilevare gli esseri umani.

Per scoprire questi schemi, i ricercatori hanno raccolto campioni di microbiota odore e pelle per determinare quali composti e batteri erano presenti e a quali concentrazioni. DeGennaro ha spiegato che i dati si allineano perfettamente con le variazioni nei batteri e negli odori della pelle. Ha concluso che i microbiomi della pelle umana definiscono i nostri profili olfattivi e ogni specie di zanzara ha trovato il proprio modo di interpretare questi profili. La ricerca mira a contribuire allo sviluppo di nuovi repellenti su misura per specifiche specie di zanzare, offrendo una potenziale svolta nella lotta contro le malattie trasmesse da vettori.

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El Mundo logoEl MundoIndipendente🔒CentroFattualità 85Obiettività 7817 gg fa
Uno studio su 119 persone rivela che ogni specie di zanzara ha le sue preferenze di puntura

Uno studio condotto da ricercatori dell'Università Internazionale della Florida (FIU) ha coinvolto 119 volontari che sono stati esposti a tre delle specie di zanzare più pericolose del mondo. I risultati hanno rivelato che ogni specie di zanzara ha preferenze distinte basate in gran parte sulla chimica corporea individuale. Pubblicato sulla rivista 'iScience', la ricerca potrebbe portare allo sviluppo di repellenti specifici su misura per ogni specie. Lo studio ha analizzato tre specie: 'Aedes aegypti', 'Aedes albopictus' (zampogna tigre asiatica) e 'Culex quinquefasciatus' (zampogna domestica meridionale). Queste zanzare trasmettono malattie come la febbre gialla, la dengue, la zika e il virus del Nilo occidentale. La ricerca, condotta dallo studente di dottorato Kaylee Marrero, è la prima a confrontare direttamente come diverse specie di zanzare rispondono agli stessi individui. Ogni specie è stata trovata attratta o respinta da componenti chimici differenti dell'odore umano.

Lettura del bias (Centro): L'articolo tratta ricerche scientifiche sul comportamento delle zanzare e non presenta punti di vista politici, pregiudizi o questioni controverse, ma si concentra esclusivamente sui risultati di uno studio relativo all'entomologia e alla prevenzione delle malattie.

Perché fattualità (85): The article reports on a study published in 'iScience' involving 119 volunteers exposed to three dangerous mosquito species. It accurately describes the methodology and findings, including the conclusion that each mosquito species has different preferences based on body chemistry. The article aligns

Perché obiettività (78): The article presents the study's findings neutrally but includes quotes from researchers, which adds some subjective interpretation. While it avoids strong emotional language, there is a slight promotional tone regarding potential applications of the research.

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