Gli attacchi, iniziati con gli attacchi contro Wildberries all'inizio di quest'anno e da allora estesi a Ozon, rappresentano un cambiamento nella strategia militare dell'Ucraina verso il targeting delle infrastrutture economiche che supportano lo sforzo bellico in corso della Russia. Secondo i rapporti, gli attacchi hanno colpito strutture in diverse regioni, tra cui le oblast di Samara e Orenburg, nonché San Pietroburgo.
L'ultimo attacco si è verificato nella regione di Orenburg, dove due siti industriali sono stati colpiti da attacchi di droni. Uno degli obiettivi era un magazzino di proprietà di Ozon, il secondo più grande rivenditore online della Russia. Il governatore Evgeny Solntsev ha dichiarato che sei droni erano stati intercettati sulla regione e non sono stati segnalati feriti. Tuttavia, la società ha confermato che più di 300 dipendenti erano stati evacuati dal suo centro logistico a Orenburg e le operazioni sul sito erano state sospese.
Gli attacchi contro Ozon sono avvenuti dopo mesi di attacchi sostenuti con droni contro Wildberries, un'altra importante piattaforma di vendita online in Russia. I funzionari ucraini hanno affermato che questi attacchi mirano a interrompere il flusso di merci alle forze russe sul campo di battaglia, poiché si ritiene che entrambe le società forniscano attrezzature militari e altri articoli essenziali. In una dichiarazione rilasciata sabato scorso, il Ministero della Difesa dell'Ucraina ha descritto gli attacchi come parte di una più ampia campagna che mira a reti logistiche a doppio uso, sottolineando il loro impatto sull'economia e sulle capacità militari della Russia.
La portata degli attacchi è cresciuta significativamente nelle ultime settimane, con rapporti che indicano che i droni ucraini hanno causato incendi in più luoghi. Un incendio massiccio è scoppiato durante la notte in un magazzino Ozon a Kolpino, un sobborgo di San Pietroburgo, che copre un'area di almeno 82.000 metri quadrati. L'incendio sarebbe iniziato in una zona industriale vicino al centro logistico, anche se la causa rimane sconosciuta. Gli utenti dei social media hanno condiviso video che mostrano spessi pennacchi di fumo che sorgono dal sito, evidenziando l'entità della distruzione. Gli attacchi contro Ozon seguono un modello di crescente intensità nelle campagne dei droni in Ucraina.
All'inizio di questo mese, le forze ucraine hanno lanciato attacchi coordinati contro diversi magazzini di Wildberries, causando ingenti danni e costringendo la società a interrompere le operazioni in più luoghi. Questi attacchi hanno attirato l'attenzione sulla vulnerabilità delle infrastrutture civili della Russia, in particolare delle imprese che svolgono un ruolo fondamentale nel sostenere lo sforzo bellico. Gli analisti suggeriscono che l'attenzione dell'Ucraina su tali obiettivi è intesa a creare pressione economica sui russi comuni, influenzando indirettamente il sentimento pubblico e potenzialmente minando il sostegno alle politiche del presidente Vladimir Putin.
Gli esperti militari hanno notato che mentre la pressione militare diretta su Putin rimane limitata, l'effetto cumulativo di questi attacchi potrebbe contribuire al crescente malcontento interno. Matthew Sussex, professore associato di studi strategici presso la Deakin University in Australia, ha spiegato che interrompere le catene di approvvigionamento e influenzare la vita quotidiana potrebbe gradualmente erodere la fiducia del pubblico nella gestione del conflitto da parte del governo.
Mentre la guerra entra nel suo quarto anno, l'Ucraina continua a perfezionare le sue tattiche, passando dagli impegni tradizionali in prima linea alle strategie di guerra asimmetrica che prendono di mira le vulnerabilità economiche. I recenti attacchi contro Ozon e Wildberries illustrano questa evoluzione, dimostrando come l'Ucraina cerca di sfruttare i vantaggi tecnologici per interrompere la capacità della Russia di sostenere operazioni di combattimento prolungate. Senza segni immediati di un cessate il fuoco o di de-escalation, il conflitto non mostra alcuna indicazione di attenuazione e ulteriori attacchi alle infrastrutture chiave rimangono una possibilità distinta.
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