L'Ucraina chiede alla Polonia di riprendere il dialogo e rafforzare il fronte comune contro la Russia, come ha affermato il portavoce del ministro degli Affari esteri ucraino Georgij Tychyja durante un briefing a Kiev. Nel suo intervento Tychyj ha sottolineato che la ricerca di motivi di unità nel passato e la lotta contro il nemico comune sono fondamentali per la sicurezza di entrambi i paesi. La sua dichiarazione è stata citata da diverse agenzie di informazione polacche, tra cui Interfax-Ukraina e PAP, e ha confermato che il tema è stato ampiamente diffuso in molti media.
Tychyj ha sottolineato che la Polonia è "il primo alleato strategico e amico" dell'Ucraina, che dall'inizio della guerra nel 2022 ha fornito supporto, compresa l'assistenza logistica, militare e umanitaria.
Recentemente le relazioni tra la Polonia e l'Ucraina sono notevolmente peggiorate, principalmente a causa della decisione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky di dare il nome di "Bohaterów UPA" all'elite armata speciale operativa "Północ". La decisione ha provocato un'indignazione in Polonia, dove l'UPA (Ukrainska Povstanska Armia) è riconosciuta come un'organizzazione terroristica, attiva negli ultimi anni 40 del XX secolo.
On Monday evening, Nawrockiego's spokesman, Rafał Leśkiewicz, stated on platform X, that the Orden Kapituła Orła Białego had presented its opinion to the president, and a decision on a final verdict would be taken at the appropriate time.
Il primo ministro Donald Tusk, nel suo discorso, ha invitato i presidenti polacchi e ucraini a "un dialogo diretto e sincero, prima che le emozioni rovinino la nostra solidarietà". Ha sottolineato che la cooperazione tra i due paesi è nell'interesse delle due nazioni e non nell'interesse di Mosca.
Nel tentativo di risolvere il problema, il vicesegretario del Ministero degli Esteri ucraino ha incontrato il responsabile degli affari della Repubblica polacca a Kiev il 2 giugno, e il capo della cancelleria del presidente ucraino Kyryło Budanow ha visitato Varsavia il 5 e il 6 giugno. Durante queste conversazioni, Budanow ha proposto di cambiare il nome delle unità militari dei "Bohaterów UPA" che combattevano con la Russia, ma non ha soddisfatto i partner polacchi. Nel frattempo, l'opposizione anti-ucraina in Polonia ha iniziato a sfuggire al controllo, e il ruolo di Varsavia nelle conversazioni sulla fine della guerra, ha portato l'Ucraina e l'Europa a cambiare completamente.
Domenica 7 giugno, il presidente ucraino Wołodymyr Zełenski ha deciso di intraprendere ulteriori azioni che potrebbero peggiorare ulteriormente i rapporti con la Polonia.
Nel contesto di questi eventi, Tychyj ha sottolineato che "in generale si osserva un inasprimento delle controversie sulle questioni storiche", ma ha anche sottolineato che "nel corso dell'ultimo semestre è stata svolta un'enorme operazione per raggiungere un accordo anche sulle questioni più difficili legate al passato comune".
Tychyj ha dichiarato che la parte ucraina è pronta a rilasciare ulteriori dichiarazioni di cooperazione, in un tentativo di distogliere l'attenzione dai conflitti attuali e concentrarsi sulla difesa comune dalla Russia.
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