ON
← Torna al feed
Gli studi di Max Planck, sorprendentemente ritirati, sono stati riabilitati
World🏛️ PoliticaCentro18 gg fa

Gli studi di Max Planck, sorprendentemente ritirati, sono stati riabilitati

Nel 2011, due studi del fisico Max Planck sono stati ritirati per errore da Springer Nature a causa di presunte violazioni del copyright. La ritrattazione è stata successivamente invertita nel 2026 dopo ulteriori indagini. La ritrattazione è stata inizialmente attribuita a un errore umano, ma alcuni critici, tra cui lo storico della scienza Yves Gingras, hanno suggerito che i sistemi automatizzati potrebbero essere stati coinvolti. Springer Nature ha negato l'uso di bot, citando che tale tecnologia non esisteva all'epoca. Gingras sostiene che la ricerca manuale di brevi articoli attraverso decenni di archivi è improbabile, suggerendo che l'automazione era più probabile.

Nel luglio del 2026, due studi scritti dal famoso fisico quantistico Max Planck sono stati ripristinati dopo essere stati ritirati nel dicembre 2011 a causa di presunte violazioni del copyright. La decisione di ripristinare gli articoli è arrivata dopo una lunga disputa sull'accuratezza della loro rimozione iniziale, che aveva scatenato polemiche tra studiosi e critici.

Un anno dopo, il problema è riemerso quando Yves Gingras, uno storico della scienza dell'Università del Quebec, ha sollevato dubbi sulla validità del ritiro. Ha sostenuto che entrambi i casi, in cui il lavoro di Planck sembrava duplicare un altro studio o in cui è stato accusato di doppia pubblicazione, erano basati su fraintendimenti o pratiche obsolete, nessuna delle quali costituisce una cattiva condotta.

Tim Kersjes, che supervisiona l'integrità scientifica presso l'editore, ha dichiarato a Gizmodo che la decisione di rimuovere gli articoli derivava da un errore commesso da un membro dello staff. Questa spiegazione contrastava le affermazioni secondo cui un "bot" guidato dall'intelligenza artificiale potrebbe essere stato responsabile del ritiro, una teoria che alcuni avevano suggerito dato il crescente ruolo dell'automazione nella pubblicazione accademica.

In un'intervista con Retraction Watch, ha messo in dubbio se fosse plausibile che qualcuno che lavorava a Springer potesse setacciare manualmente decenni di riviste archiviate nel 2011 e inciampare su solo due brevi articoli di Planck, soprattutto quando erano presumibilmente collegati a problemi di copyright. Ha sottolineato che la portata degli sforzi di digitalizzazione di Springer avrebbe probabilmente portato a un sistema automatizzato che segnalava tali casi per la revisione, suggerendo che il ritiro potrebbe essere stato innescato da un algoritmo piuttosto che da una persona. Kersjes ha riconosciuto che mentre la decisione finale di ritirare gli articoli è stata presa da un essere umano, il processo stesso potrebbe aver coinvolto strumenti automatizzati.

Ha sottolineato che l'errore era involontario e che l'editore aveva preso provvedimenti per correggere la situazione. Tuttavia, il dibattito evidenzia preoccupazioni più ampie su come le opere scientifiche storiche sono gestite nell'era digitale, in particolare quando si tratta di figure di rilievo come Planck.

Mentre il risultato immediato è stato il ripristino del lavoro di Planck, le domande di fondo rimangono: come possono gli editori garantire che i contributi passati siano trattati in modo equo, specialmente quando coinvolgono ricercatori ben noti?

Mentre la discussione continua, una cosa è chiara: la storia degli studi di Max Planck serve come promemoria delle sfide in corso nella conservazione e valutazione dell'eredità scientifica nel panorama editoriale moderno.

Come l’ha coperta ogni schieramento

Lo stesso evento, raggruppato per l’orientamento politico delle testate che ne parlano.

Come l’ha coperta ogni schieramento

Sostieni notizie indipendenti e consapevoli del bias e sblocca il polso social, il voto della comunità e il tuo feed Per te personalizzato.

Diventa sostenitore

Nel mondo

Lo stesso evento come riportato in altri paesi.

Nel mondo

Sostieni notizie indipendenti e consapevoli del bias e sblocca il polso social, il voto della comunità e il tuo feed Per te personalizzato.

Diventa sostenitore

Verifica delle affermazioni

Le principali affermazioni fattuali e quante fonti le sostengono o le contestano.

Verifica delle affermazioni

Sostieni notizie indipendenti e consapevoli del bias e sblocca il polso social, il voto della comunità e il tuo feed Per te personalizzato.

Diventa sostenitore

Vai alle fonti primarie (2)

Le fonti ufficiali su cui si basa la copertura. Leggile direttamente per aggirare il framing.

1 servizi

Der Standard logoDer StandardIndipendenteCentroFattualità 85Obiettività 7018 gg fa
Gli studi di Max Planck, sorprendentemente ritirati, sono stati riabilitati

Nel 2011, due studi del fisico Max Planck sono stati ritirati per errore da Springer Nature a causa di presunte violazioni del copyright. La ritrattazione è stata successivamente invertita nel 2026 dopo ulteriori indagini. La ritrattazione è stata inizialmente attribuita a un errore umano, ma alcuni critici, tra cui lo storico della scienza Yves Gingras, hanno suggerito che i sistemi automatizzati potrebbero essere stati coinvolti. Springer Nature ha negato l'uso di bot, citando che tale tecnologia non esisteva all'epoca. Gingras sostiene che la ricerca manuale di brevi articoli attraverso decenni di archivi è improbabile, suggerendo che l'automazione era più probabile.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una discussione equilibrata tra l'affermazione dell'errore umano e la teoria alternativa che coinvolge l'automazione.

Perché questi punteggi (Fattualità 85 · Obiettività 70): The article accurately reports the retraction and subsequent reinstatement of Max Planck's studies by Springer Nature, aligning with the primary source document. It mentions the role of Yves Gingras and the reasons behind the retractions, though it leans slightly towards portraying Springer Nature's

Manteniamo le notizie oneste.

ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 5 €/mese.

Diventa sostenitore

Storie correlate