Uber si sta preparando a reintrodurre i pagamenti in contanti nelle sue operazioni in Australia, segnando un cambiamento significativo nel suo approccio ai sistemi di transazione esclusivamente digitali. Il cambiamento, che verrà implementato a livello nazionale a partire dal 16 luglio 2026, consente ai passeggeri di pagare in contanti se il loro autista sceglie di abilitare la funzione durante un viaggio. Questa mossa mira ad affrontare il numero crescente di australiani che preferiscono o richiedono contanti per le transazioni, in particolare tra i gruppi demografici più anziani, le persone a basso reddito e i turisti. In tal modo, Uber cerca di eliminare uno degli ultimi vantaggi competitivi detenuti dai servizi di taxi tradizionali, che storicamente si sono basati su transazioni basate sul contante.
Secondo la nuova politica, gli autisti di Uber avranno la possibilità di accettare pagamenti in contanti, anche se dovranno optare per ogni viaggio. Se un autista non ha sufficiente cambio, i clienti possono ricevere crediti dell'app per l'uso futuro. Allo stesso modo, se un passeggero non ha abbastanza contanti, può completare il pagamento tramite l'app, cambiando i metodi di pagamento a metà viaggio, se necessario. Tuttavia, i pagamenti in contanti non saranno disponibili per le corse provenienti dagli aeroporti australiani, né per gli utenti con bassi punteggi o quelli di età inferiore ai 18 anni. Inoltre, gli autisti saranno in grado di vedere se una tariffa è destinata a essere pagata in contanti prima di accettare il viaggio.
Tali misure mirano ad attenuare i rischi potenziali, come le controversie o i problemi di sicurezza associati alla gestione della valuta fisica.
Secondo la Reserve Bank of Australia, circa la metà della popolazione utilizza regolarmente il contante, con circa il 15% di tutte le transazioni effettuate in contanti. Questo uso è più diffuso tra i gruppi più anziani e a basso reddito, sebbene il contante rimanga una forma comune di pagamento in vari segmenti della società. La società di ricerca Roy Morgan ha riferito che nel trimestre di marzo del 2025, 7,4 milioni di australiani hanno utilizzato Uber, superando significativamente i 4,2 milioni che hanno optato per i taxi tradizionali. In particolare, i Baby Boomers e quelli di età superiore agli 80 anni erano più inclini a utilizzare i taxi rispetto alle generazioni più giovani, suggerendo che l'espansione di Uber nei pagamenti in contanti potrebbe attrarre questi gruppi demografici.
Emma Foley, direttore generale di Uber per l'Australia e la Nuova Zelanda, ha sottolineato l'importanza di offrire diverse opzioni di pagamento per soddisfare stili di vita e situazioni finanziarie diversi. Ha dichiarato che l'introduzione dei pagamenti in contanti si allinea con la più ampia tendenza dei servizi che si muovono verso soluzioni digitali, garantendo l'accessibilità per coloro che si affidano al contante. "Vogliamo garantire che le persone abbiano opzioni che riflettano il modo in cui vivono e pagano giorno per giorno", ha spiegato, evidenziando l'impegno dell'azienda per l'inclusività.
Tuttavia, la decisione di introdurre i pagamenti in contanti ha scatenato un dibattito all'interno della comunità dei diritti del lavoro. La Fair Work Commission, responsabile della sorveglianza delle condizioni di lavoro in Australia, sta attualmente valutando proposte che potrebbero stabilire una retribuzione minima e condizioni di lavoro per gli autisti di trasporto condiviso.
Ha criticato la mancanza di responsabilità da parte delle aziende della gig economy, sostenendo che spesso danno la priorità al profitto rispetto alla sicurezza e al benessere dei lavoratori.
Uber ha già implementato opzioni di pagamento in contanti in oltre 70 paesi, tra cui il Regno Unito e il Giappone. In Australia, la società ha generalmente evitato le controversie legate ai servizi di taxi tradizionali, in parte a causa della sua dipendenza da un sistema di prezzi basato su app che riduce le opportunità di manipolazione.
Mentre Uber entra in questa nuova fase operativa, le implicazioni sia per i consumatori che per gli autisti rimangono sotto stretto controllo, con discussioni in corso sull'equilibrio tra convenienza, sicurezza e trattamento equo dei lavoratori.
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