Il processo è iniziato presso la Corte di Contea di Zagabria contro sei ex membri delle forze aeree dell'Esercito popolare jugoslavo (JNA) per l'attacco missilistico a Banski Dvor a Zagabria il 7 ottobre 1991. Gli accusati, tra cui ex ufficiali militari, sono processati in loro assenza poiché non sono disponibili per la magistratura croata. La difesa si è opposta alla lettura delle testimonianze raccolte durante l'inchiesta e ha richiesto l'interrogatorio diretto dei testimoni, alcuni dei quali vivono in Serbia. Il tribunale prevede di inviare inviti per la loro presenza a Zagabria e, in caso di fallimento, prendere in considerazione la videoconferenza. Tra i testimoni c'è l'ex ministro della Giustizia Vesna Škare Ožbolt, che era presente a Banski Dvor durante l'attacco. L'atto d'accusa, presentato alla fine del 2020, accusa gli imputati di tentato omicidio di rappresentanti di alto rango dello stato e di crimini di guerra. Le accuse sono state confermate entro la fine del 2022 dopo che gli imputati hanno contestato la certe prove di sicurezza ottenute durante l'inchiesta e hanno chiesto un interrogatorio diretto dei testimoni, in particolare sotto l'ordine costituzionale della difesa, e poi hanno dichiarato che la presenza di Franjo Tužman era un bersaglio costituzionale.
Lettura del bias (Centro): L'articolo fornisce un resoconto equilibrato del procedimento giudiziario, presentando sia le accuse dell'accusa che le obiezioni della difesa, include citazioni dall'atto d'accusa e menziona le sfide legali affrontate dall'imputato senza prendere una posizione chiara sul merito del caso.





