L'amministrazione Trump ha revocato il visto dell'ambasciatore brasiliano, Maria Luiza Ribeiro Viotti, come parte di una misura di rappresaglia contro il rifiuto del Brasile di rilasciare visti a due diplomatici statunitensi prima delle elezioni di ottobre in Brasile e il ritardo nella conferma del candidato di Trump per l'ambasciatore statunitense in Brasile. Il Dipartimento di Stato ha descritto la mossa come una risposta reciproca, osservando che sono stati fatti sforzi per consentire al presidente brasiliano Lula da Silva di fare marcia indietro prima di intraprendere l'azione. La decisione potrebbe essere invertita se il Brasile accetta l'ambasciatore proposto da Trump, Danny Perez. Le tensioni tra gli Stati Uniti e il Brasile derivano da disaccordi su Venezuela e Cuba, nonché dalla preferenza di Trump per il predecessore di Lula, Jair Bolsonaro, che è attualmente in arresto domiciliare. Mentre Lula ha evitato di criticare personalmente Trump, ha accusato Marco Rubio di contribuire alle tensioni del Segretario di Stato.
Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra l'azione statunitense come una giustificata misura di ritorsione, sottolineando il presunto ostruzionismo del Brasile e allineandosi con la prospettiva di Trump.



