Secondo i dati del Center for Strategic and International Studies (CSIS), l'esercito statunitense ha visto una drammatica riduzione di queste risorse difensive critiche, scendendo da quasi 2.800 a circa 1.100 tra febbraio e luglio. I funzionari della Casa Bianca e del Pentagono non hanno contestato questi numeri, anche se hanno negato qualsiasi carenza, sottolineando il grande inventario di missili offensivi del paese. Gli esperti avvertono che questa carenza mina la capacità degli Stati Uniti di scoraggiare le grandi potenze come Cina e Russia, con preoccupazioni per potenziali conflitti che coinvolgono Taiwan e gli Stati baltici. La situazione ha portato alla cautela nell'uso dei missili strategici, con alcuni casi di attacchi senza risposta a causa di risorse limitate.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo descrive la questione come una seria minaccia alla sicurezza nazionale causata dal conflitto con l'Iran, evidenziando la vulnerabilità delle difese statunitensi.



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