L'incidente ha avuto luogo nel villaggio di Qusra, situato a sud di Nablus, dove i coloni hanno bloccato per diversi giorni gli ingressi a più case, tra cui quella di Loui Ridi e della sua famiglia. Secondo i funzionari locali, i coloni, alcuni in numero di dozzine, hanno lanciato pietre, hanno tentato di smantellare un muro protettivo e hanno limitato la capacità della famiglia di uscire, portando a una grave carenza di cibo e acqua. La situazione si è aggravata rapidamente, provocando l'intervento delle forze militari israeliane. L'assedio è iniziato domenica, quando i coloni hanno circondato le case, impedendo agli occupanti di uscire.
Giovedì, le truppe israeliane avevano trasferito il fratello di Rida, Qusai Abu Rida, insieme al figlio adolescente, in un'altra residenza all'interno del villaggio. Nonostante questo trasferimento, la famiglia rimane intrappolata nella zona, incapace di partire a causa delle continue restrizioni imposte dai coloni. I soldati israeliani si sono schierati vicino al villaggio, mantenendo una presenza per monitorare la situazione. Tuttavia, l'esercito non ha confermato se tutti i residenti colpiti siano stati evacuati, né ha chiarito la portata del suo coinvolgimento nella risoluzione della crisi.
Le autorità locali, tra cui il sindaco di Qusra, Abdel Azim Wadi, hanno riferito che le forze israeliane avevano evacuato sette case nel villaggio per stabilire posizioni, circondando efficacemente l'area. Mentre l'esercito ha smantellato due avamposti illegali e detenuto un individuo israeliano, i coloni continuano a occupare altre sezioni del villaggio. I giornalisti sulla scena hanno descritto le strade che conducono a Qusra come chiuse giovedì pomeriggio, isolando ulteriormente la comunità. La polizia israeliana deve ancora fornire aggiornamenti sullo stato dell'individuo detenuto o su eventuali arresti effettuati in relazione all'incidente.
La situazione a Qusra riflette un modello più ampio di escalation della violenza dei coloni in Cisgiordania. Nel corso dell'ultimo anno, il villaggio è diventato un punto focale del conflitto, con frequenti attacchi alle case e alle infrastrutture palestinesi. Nel novembre 2025, un colono israeliano è stato ucciso, scatenando una violenza di rappresaglia che ha provocato la morte di due soldati israeliani e quattro villaggi palestinesi. Poco dopo, una moschea a Qusra è stata incendiata, un incidente ampiamente attribuito all'attività dei coloni.
L'Ambasciata di Tel Aviv è stata attivamente impegnata nel coordinamento con le forze armate e le forze dell'ordine israeliane per affrontare la crisi. -Relazioni con Israele. Mentre Huckabee si è storicamente allineato con le fazioni pro-coloni, i suoi recenti commenti segnano un allontanamento dalle posizioni precedenti, sottolineando la gravità della situazione attuale.
Gli osservatori internazionali, compresi i rappresentanti dell'Ufficio dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR), hanno sollevato preoccupazioni sul ruolo dell'esercito israeliano nel non proteggere le comunità palestinesi. Ajith Sunghay, capo dell'ufficio dell'OHCHR nel territorio palestinese occupato, ha accusato le forze israeliane di trascurare i loro doveri o di colludere con i coloni per sfollare i palestinesi dalle loro case.
L'ONU ha chiesto una maggiore pressione internazionale su Israele per far rispettare i suoi obblighi ai sensi del diritto internazionale, in particolare per quanto riguarda la protezione delle popolazioni civili durante i conflitti che coinvolgono i coloni. Mentre la situazione continua a svilupparsi, la comunità internazionale osserva da vicino, con molti che esortano entrambe le parti a ridurre le tensioni e perseguire risoluzioni pacifiche.
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