La tempesta ha portato forti piogge e forti venti, superando l'intensità di un uragano di categoria 1, e ha innescato evacuazioni di massa mentre si spostava nell'entroterra. Sono state segnalate inondazioni sia in Cina che nelle Filippine, con gli effetti della tempesta che si estendono per oltre 500 miglia nella capitale di Pechino, dove sono state attivate misure di emergenza a causa della minaccia di piogge torrenziali.
Mentre il tifone Dolphin progredisce attraverso la Cina centrale, ha mostrato una resilienza inaspettata, mantenendo la sua struttura più a lungo di quanto molti meteorologi avessero previsto. Ciò ha portato a periodi prolungati di piogge intense, in particolare nella provincia centrale di Hubei, dove i funzionari hanno lanciato allarmi per frane e inondazioni improvvise. La persistenza della tempesta ha provocato un cambiamento nella percezione pubblica, poiché inizialmente le reazioni lievi dei residenti di Zhejiang hanno lasciato spazio a crescenti preoccupazioni man mano che la tempesta si intensificava. A Shanghai, alcuni turisti hanno descritto il tifone come insignificante, confrontandolo con un evento ordinario nella loro provincia natale di Guangdong.
Tuttavia, entro martedì, la forza della tempesta è diventata innegabile, con segnalazioni di danni e disagi diffusi. In risposta alla crisi in atto, le autorità cinesi hanno preso provvedimenti rapidi. Oltre diecimila persone sono state evacuate nella provincia di Hubei poiché i livelli d'acqua in numerosi serbatoi hanno superato le soglie di controllo delle inondazioni. I funzionari di Henan, situato a nord-est di Hubei, hanno emesso un allarme rosso per inondazioni improvvise poiché il tifone ha incontrato un terreno elevato, portando a piogge ancora più forti. Entro martedì pomeriggio, la tempesta si era notevolmente indebolita, trasformandosi in una depressione tropicale quando le sue piogge più intense si sono placate.
Nel frattempo, i media statali cinesi hanno riferito che il Ministero della Pubblica Sicurezza aveva indagato su 15 casi di individui che presumibilmente utilizzavano l'intelligenza artificiale per fabbricare informazioni fuorvianti relative al tifone. Questi incidenti includevano la manipolazione di avvisi ufficiali di sicurezza e la creazione di false relazioni sulla chiusura di scuole e aziende. Un caso riguardava un uomo di 37 anni a Shenzhen che usava l'intelligenza artificiale per alterare gli annunci del governo locale, scatenando il dibattito pubblico e complicando gli sforzi di risposta ai disastri.
Un altro sospetto è stato accusato di aver generato notizie false che descrivevano difficoltà estreme a causa degli effetti della tempesta. Le autorità locali hanno presumibilmente imposto sanzioni amministrative a coloro che sono stati ritenuti responsabili della diffusione di tali contenuti. La questione della disinformazione generata dall'IA ha guadagnato sempre più attenzione negli ultimi mesi, con rapporti che indicano che gli scherzieri online in Cina sono diventati abili nella produzione di contenuti pericolosamente fuorvianti durante i disastri naturali. La BBC ha osservato che questi individui spesso sfruttano l'aumento dell'ansia del pubblico durante le crisi, creando scenari esagerati o completamente inventati per attirare l'attenzione.
Ad esempio, alcuni creatori hanno utilizzato l'IA per inserire coccodrilli in filmati di serpenti in fuga da una struttura inondata, mentre altri hanno prodotto immagini di corpi che galleggiano nelle acque alluvionali. Tali contenuti, anche se spesso non direttamente collegati al tifone stesso, hanno contribuito alla confusione e alla paura tra il pubblico. Le autorità hanno espresso preoccupazione per il potenziale impatto di queste azioni sulla preparazione alle emergenze e sulla fiducia della comunità. Mentre l'attenzione rimane sulla gestione delle conseguenze immediate del tifone Dolphin, le implicazioni più ampie della disinformazione guidata dall'IA continuano a sollevare domande su come affrontare al meglio le sfide poste dalle piattaforme digitali in rapida evoluzione.
Man mano che la situazione si stabilizza, è probabile che i funzionari rivedano le politiche volte a frenare la diffusione di contenuti dannosi online, garantendo che informazioni accurate e tempestive raggiungano coloro che sono stati maggiormente colpiti dalla tempesta.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore