Due cavi sottomarini al largo di Perth subiscono danni "preoccupanti".
Due cavi sottomarini al largo di Perth, Indigo West e Indigo Central, hanno subito danni "preoccupanti", secondo Bevan Slattery, CEO di SubCo. Il danno, descritto come "errore di shunt", colpisce i componenti elettrici dei cavi, interrompendo potenzialmente la connettività Internet. L'incidente si è verificato all'interno della Perth Submarine Cable Protection Zone, un'area destinata a salvaguardare queste risorse infrastrutturali critiche. Nonostante le misure di protezione, i cavi rimangono vulnerabili a causa della loro posizione remota e della difficoltà di monitoraggio. Slattery ha sottolineato la necessità di un'indagine urgente sulla causa, che potrebbe essere accidentale, come attacchi di ancore o attrezzi da pesca, o intenzionale. Il danno evidenzia la dipendenza dell'Australia da un numero limitato di cavi sottomarini, che trasportano il 95% del traffico Internet internazionale. Gli esperti hanno suggerito tecnologie come la distribuzione di sensori acustici, l'utilizzo di laser, il monitoraggio e la protezione potrebbero essere migliorati.
Due cavi sottomarini al largo di Perth hanno subito danni all'inizio di questa settimana, provocando richieste urgenti di indagine. I cavi, vitali per la connettività digitale dell'Australia, sono definiti come "la linfa vitale digitale della nostra nazione" da Slattery, che ha esortato la polizia federale ad agire rapidamente per determinare la causa dell'incidente. I cavi danneggiati si trovano all'interno della Perth Submarine Cable Protection Zone, un'area designata per garantire la sicurezza delle infrastrutture critiche. Questa zona si estende per oltre 100 chilometri al largo, dove i cavi si trovano sul fondale marino. Nonostante queste misure di protezione, i cavi rimangono vulnerabili sia ai danni accidentali che intenzionali.
Il monitoraggio di tali vaste regioni sottomarine è una sfida, poiché i metodi tradizionali non hanno la precisione necessaria per rilevare minacce sottili in tempo reale. L'Australia si basa su meno di due dozzine di cavi sottomarini in fibra ottica per mantenere la connessione a Internet globale. Questi cavi, ciascuno composto da più fili di fibra ottica ultra-sottile, sono in grado di trasmettere più di 20 terabit al secondo. Questa capacità significa che anche una singola coppia di fibre potrebbe gestire l'intero carico di dati della rete nazionale a banda larga. Tra i cavi interessati ci sono le linee Indigo West e Indigo Central, che collegano Perth a Sydney, Giacarta e Singapore.
Nel frattempo, solo 22 cavi sottomarini sono operativi o in costruzione, evidenziando la fragilità della linea di salvataggio digitale del paese. Mentre i satelliti svolgono un ruolo nel collegare le aree remote, non possono sostituire le enormi capacità di trasferimento dati dei cavi sottomarini.
I difetti di derivazione possono derivare da vari fattori, tra cui il contatto accidentale con attrezzi da pesca o catene di ancoraggio, così come l'interferenza deliberata. Anche se gli atti deliberati sono una preoccupazione crescente, la maggior parte degli incidenti sono attribuiti a danni non intenzionali. Slattery ha sottolineato che la causa esatta diventerà evidente solo una volta che i cavi saranno recuperati durante le riparazioni. Per proteggere meglio questi collegamenti vitali, gli esperti suggeriscono di adottare tecnologie di monitoraggio avanzate.
Questa tecnica funziona misurando gli echi luminosi generati da piccoli cambiamenti ambientali, consentendo agli operatori di identificare potenziali minacce come l'attività delle navi o i disturbi sismici. La tecnologia può anche mappare le strutture geologiche circostanti e offrire avvertimenti precoci per disastri naturali come terremoti e tsunami. Slattery ha sottolineato che se il rilevamento acustico distribuito fosse stato implementato sui cavi colpiti, la nave responsabile avrebbe potuto essere identificata quasi immediatamente. La tecnologia è già in uso sui cavi vicini nella stessa regione, indicando che è un'opzione praticabile per migliorare la sicurezza e i tempi di risposta.
Con l'integrazione di tali sistemi, l'Australia potrebbe migliorare in modo significativo la sua capacità di salvaguardare la propria infrastruttura digitale contro le interruzioni accidentali e intenzionali.
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