Dodici persone sono state uccise e decine sono rimaste ferite quando un autobus turistico polacco si è schiantato su un'autostrada in Ungheria domenica mattina presto. L'incidente si è verificato vicino alla città di Mezokeresztes, a circa 87 miglia a est di Budapest, quando il veicolo si è allontanato dall'autostrada M3 e si è rovesciato in un fossato. Secondo la polizia ungherese, si sospetta che il conducente si sia addormentato al volante, portando all'incidente. I soccorritori hanno lavorato per tutta la notte per liberare i sopravvissuti, mentre i funzionari hanno confermato 12 morti e almeno 10 feriti gravi tra i 47 passeggeri a bordo dell'autobus.
I soccorritori hanno utilizzato attrezzature pesanti per sollevare l'asse posteriore dell'autobus da 24 tonnellate, consentendo loro di raggiungere coloro che erano bloccati all'interno. Le autorità hanno dichiarato di aver rimosso con successo 35 persone dal veicolo, anche se diverse rimasero intrappolate fino all'arrivo delle gru più tardi nel giorno per liberare completamente l'autobus. Il primo ministro ungherese Péter Magyar ha confermato il bilancio delle vittime a 12 e ha espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime.
Il ministro degli Interni, Gábor Pósfai, ha ribadito queste cifre, notando che 47 persone erano a bordo dell'autobus, con molti feriti gravi. Ha aggiunto che il conducente era stato arrestato in seguito all'incidente. Il governo polacco ha rapidamente risposto alla tragedia. Il ministro degli Esteri Radosław Sikorski ha confermato via social media che l'incidente ha coinvolto turisti polacchi e che il suo ministero si sta coordinando con le autorità ungheresi. Il presidente polacco Karol Nawrocki ha anche espresso il suo dolore, affermando di unirsi alle famiglie delle vittime in preghiera e profonda simpatia.
Entrambi i leader hanno sottolineato il loro sostegno alle famiglie colpite e alle indagini in corso sulla causa dell'incidente. Le autorità locali hanno avviato un'indagine sulle circostanze dell'incidente. La polizia ha indicato che il conducente, la cui identità non è ancora stata rivelata, è in arresto e affronta potenziali accuse relative all'incidente. Gli investigatori stanno esaminando se la fatica o altri fattori hanno contribuito al presunto calo di attenzione del conducente. Il servizio di gestione delle catastrofi ungherese ha confermato che tutte le risorse necessarie sono state dispiegate sul luogo, compresi i vigili del fuoco, gli equipaggi delle ambulanze e le squadre di soccorso specializzate.
L'incidente ha attirato l'attenzione internazionale, con più paesi che hanno espresso preoccupazione per la sicurezza dei viaggi su strada nell'Europa centrale. I funzionari sia dell'Ungheria che della Polonia si sono impegnati a rivedere i protocolli di trasporto e garantire che tali incidenti siano evitati in futuro. Nel frattempo, le famiglie dei defunti continuano ad aspettare ulteriori aggiornamenti sullo stato dei loro cari, mentre le squadre mediche curano i feriti negli ospedali vicini. Man mano che l'indagine progredisce, le autorità determineranno l'esatta sequenza degli eventi che hanno portato all'incidente.
Gli esperti forensi analizzeranno il veicolo e le sue condizioni al momento dell'incidente, mentre le interviste con i testimoni e il conducente detenuto forniranno ulteriori informazioni. I risultati di questa indagine potrebbero influenzare i cambiamenti nelle normative sulla sicurezza stradale e nei programmi di formazione dei conducenti in tutta la regione. Fino ad allora, l'attenzione rimane sul sostegno alle vittime e alle loro famiglie.
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