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Turchia aggiorna le richieste di estradizione dei sospetti FETÖ: ministro della Giustizia
TR🏛️ PoliticaTrascurata da sinistra17 gg fa

Turchia aggiorna le richieste di estradizione dei sospetti FETÖ: ministro della Giustizia

Il ministro della Giustizia turco Akın Gürlek ha annunciato che il paese ha presentato richieste di estradizione aggiornate per le persone legate alla FETO (Organizzazione terroristica fatullahista) a 119 paesi. Queste richieste includono file di casi basati su prove di crimini commessi dai membri della FETO. Finora, la Turchia ha presentato 2.950 richieste di estradizione che coinvolgono 2.765 persone legate alla FETO e al PYD (Partito dell'Unione Democratica). La maggior parte di queste richieste sono rivolte ai paesi europei e agli Stati Uniti, con la Germania, gli Stati Uniti e il Belgio come primi destinatari.

La Turchia ha intensificato i suoi sforzi per garantire l'estradizione di membri di alto rango dell'Organizzazione terroristica Fethullahista (FETÖ) in seguito al fallito tentativo di colpo di stato del 2016. Il ministro della Giustizia Akın Gürlek ha confermato che sono state presentate richieste di estradizione aggiornate a 119 paesi, concentrandosi su individui che si ritiene facciano parte della struttura dirigenziale della FETÖ. Queste richieste includono prove recentemente raccolte e documenti legali riveduti volti a rafforzare il caso della Turchia contro questi fuggitivi.

Gürlek ha dichiarato che il Ministero della Giustizia ha presentato un totale di 2.950 richieste di estradizione che coinvolgono 2.765 individui sospettati di legami con FETÖ e le Unità di protezione del popolo (PYD).

Il tentativo fallito di colpo di stato del 15 luglio 2016, che ha provocato oltre 250 morti e migliaia di feriti, ha portato alla designazione del FETÖ come organizzazione terroristica da parte del governo turco. Da allora, numerosi membri del gruppo sono fuggiti all'estero, cercando rifugio in paesi dove potrebbero evitare il perseguimento. Le autorità turche affermano che il FETÖ si è infiltrato in settori chiave dello stato, tra cui l'esercito, la magistratura e vari ministeri, posizionando i suoi membri in ruoli strategici prima del colpo di stato.

Una delle principali sfide nel garantire l'estradizione dei membri del FETÖ risiede nella posizione dell'Interpol. Sebbene la Turchia abbia ripetutamente richiesto avvisi rossi per le persone ricercate, nessuno è stato approvato a causa di una decisione del 2018 del Comitato esecutivo dell'Interpol. Tale decisione ha suggerito che i casi relativi al FETÖ potrebbero rientrare nell'articolo 3 della costituzione dell'Interpol, che vieta l'interferenza in questioni politicamente sensibili. Di conseguenza, molti paesi hanno citato preoccupazioni per motivazioni politiche, potenziali maltrattamenti o richieste di asilo quando negano le richieste di estradizione.

Secondo i funzionari turchi, 1.072 delle domande di estradizione hanno ricevuto risposte negative, con solo pochi casi di successo, tra cui due dalla Romania e uno dall'Algeria.

Nonostante questi ostacoli, le autorità turche continuano a sottolineare l'importanza della cooperazione internazionale nella lotta contro il FETÖ. Il ministro della Giustizia Gürlek ha sottolineato che la Turchia rimane uno dei contribuenti più attivi alle operazioni dell'Interpol e ha esortato una maggiore collaborazione da parte dei partner globali. Ha sottolineato che la lotta contro il FETÖ è diventata sempre più internazionale, dato che la leadership del gruppo ha ora sede all'estero. Stati americani ed europei, per assistere nel processo di estradizione.

Tra gli individui presi di mira dalla Turchia ci sono diverse figure di alto profilo accusate di avere avuto un ruolo cruciale nel FETÖ. Alcuni di questi individui risiedono negli Stati Uniti, inclusi nomi come Cevdet Türkyolu, Mustafa Özcan, Ahmet Kara, Şerif Ali Tekalan e İsmail Büyükçelebi. Le autorità turche hanno espresso un forte desiderio di vedere questi individui consegnati alla giustizia, ritenendo che la loro presenza all'estero rappresenti una continua minaccia per la sicurezza nazionale. La rinnovata attenzione agli sforzi di estradizione sottolinea la determinazione della Turchia di ritenere responsabili coloro che ritiene responsabili del colpo di stato del 2016 e di altre presunte attività criminali attribuite al FETÖ.

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Hurriyet Daily News logoHurriyet Daily NewsVicino a un partitoCentro17 gg fa
Turchia aggiorna le richieste di estradizione dei sospetti FETÖ: ministro della Giustizia

Il ministro della Giustizia turco Akın Gürlek ha annunciato che il paese ha presentato richieste di estradizione aggiornate per le persone legate alla FETO (Organizzazione terroristica fatullahista) a 119 paesi. Queste richieste includono file di casi basati su prove di crimini commessi dai membri della FETO. Finora, la Turchia ha presentato 2.950 richieste di estradizione che coinvolgono 2.765 persone legate alla FETO e al PYD (Partito dell'Unione Democratica). La maggior parte di queste richieste sono rivolte ai paesi europei e agli Stati Uniti, con la Germania, gli Stati Uniti e il Belgio come primi destinatari.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta informazioni factuali riguardanti gli sforzi di estradizione della Turchia contro individui legati al FETO senza apparente strutturazione ideologica o linguaggio pregiudiziale.

Daily Sabah logoDaily SabahVicino a un partitoDestra17 gg fa
Turchia chiede una rinnovata estradita dei funzionari di FETÖ

La Turchia sta rinnovando gli sforzi per l'estradizione di membri di alto livello dell'Organizzazione terroristica Gülenista (FETÖ), dieci anni dopo il fallito tentativo di colpo di stato del 15 luglio 2016. Il ministro della Giustizia Akın Gürlek ha dichiarato che la Turchia sta rivisendo i file di estradizione con nuove prove e presenta documenti aggiornati ai governi stranieri. Finora, 2.950 richieste di estradizione sono state presentate a 119 paesi, con i numeri più alti in Germania, Stati Uniti e Belgio.

Lettura del bias (Destra): L'articolo presenta la FETÖ come un "gruppo terrorista" responsabile del colpo di stato del 2016, usando un linguaggio forte ("Gruppo terrorista guilenista") e definisce lo sforzo di estradizione come una legittima e urgente ricerca di giustizia da parte delle autorità turche.

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