Un ex capo di gang, Duane 'Keffe D' Davis, è stato condannato per omicidio di primo grado nell'omicidio del rapper Tupac Shakur, avvenuto il 7 settembre 1996 a Las Vegas. La sentenza, arrivata 30 anni dopo la morte di Shakur, è stata raggiunta grazie alle testimonianze dello stesso Davis, che ha descritto di aver consegnato una pistola al sedile posteriore durante la sparatoria. Nonostante l'avvocato di Davis avesse sostenuto che le sue dichiarazioni erano motivate dal denaro e dalla fama, una giuria di Las Vegas lo ha condannato, con la possibilità di ergastolo. L'accusa ha argomentato che Davis aveva organizzato l'attacco come forma di vendetta dopo che il gruppo di Shakur e Suge Knight avevano picchiato il figlio di Davis. La sentenza è prevista per il 13 ottobre.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una narrazione equilibrata, riportando sia l'accusa formulata dagli inquirenti che la difesa avanzata dall'avvocato di Davis.






