Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rivendicato la responsabilità di un'operazione militare che ha provocato la morte di Héctor Rusthenford Guerrero Flores, noto come "Niño Guerrero", il leader dell'organizzazione criminale venezuelana Tren de Aragua. Secondo le dichiarazioni fatte sulla sua piattaforma di social media, Truth Social, Trump ha descritto l'attacco come un "attacco cinetico rapido e letale" effettuato sotto i suoi ordini e in coordinamento con le autorità venezuelane.
Secondo quanto riferito, l'operazione si è svolta all'inizio della settimana all'interno del complesso Tren de Aragua situato nello stato sud-orientale di Bolívar, in Venezuela. Un video pubblicato insieme alla dichiarazione di Trump mostrava un'esplosione in un edificio con un tetto verde, anche se nessun individuo era visibile nel filmato. Il Segretario della Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha confermato l'attacco sulla piattaforma di social media X, affermando che l'operazione ha evidenziato l'impegno congiunto degli Stati Uniti e del Venezuela a combattere il traffico di droga e il terrorismo eliminando i rifugi sicuri per tali gruppi sul loro emisfero.
Il governo venezuelano ha rilasciato una dichiarazione formale confermando il suo coinvolgimento nell'operazione, sottolineando che si sono verificati scontri durante la missione, che hanno provocato la morte di Guerrero Flores. La dichiarazione non ha fornito ulteriori dettagli sulle circostanze specifiche dell'incontro, ma ha affermato la collaborazione del paese con gli Stati Uniti nel prendere di mira la banda.
Tren de Aragua, fondata più di un decennio fa all'interno di una prigione di massima sicurezza nello stato di Aragua, è diventata una potente impresa criminale transnazionale. Inizialmente controllando la prigione, il gruppo l'ha trasformata in un ambiente autonomo con servizi come uno zoo, un campo da baseball, un casinò e ristoranti. Sotto la guida di Guerrero Flores, che risiedeva in un appartamento di lusso, la banda ha esteso le sue operazioni oltre il Venezuela, impegnandosi in attività tra cui rapimenti, omicidi, traffico di esseri umani, contrabbando di droga e furto di veicoli.
Il gruppo era stato riconosciuto come organizzazione terroristica dagli Stati Uniti diversi anni prima, con Guerrero Flores che affrontava accuse federali legate a estorsione, reati di droga e sostegno al terrorismo.
Il procuratore generale degli Stati Uniti Jay Clayton, nominato da Trump all'inizio del mese, ha evidenziato la vasta rete criminale della banda, sottolineando il suo ruolo nel perpetrare innumerevoli atti di violenza e traffico di droga in diversi continenti. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti aveva precedentemente offerto una ricompensa fino a 5 milioni di dollari per informazioni che portassero all'arresto o alla condanna di Guerrero Flores, sottolineando la gravità della minaccia rappresentata dall'organizzazione.
Durante la sua presidenza, Trump ha costantemente accusato Tren de Aragua di essere sotto il controllo del presidente venezuelano Nicolás Maduro, nonostante le informazioni segrete suggerissero il contrario.
Mentre la situazione si sviluppa, le implicazioni di questa operazione si estendono ben oltre l'eliminazione immediata di una figura criminale di alto profilo. Segnala una nuova fase nella cooperazione tra Stati Uniti e Venezuela volta a smantellare le reti della criminalità organizzata che operano attraverso i confini. Tuttavia, rimangono domande riguardanti le specifiche dell'operazione, l'entità del coinvolgimento degli Stati Uniti e le potenziali ripercussioni per la stabilità regionale.
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