Gli Stati Uniti sono rimasti pronti per ulteriori attacchi nella regione, avendo dispiegato ulteriori capacità, ma secondo quanto riferito il presidente Donald Trump sta dando spazio al dialogo, secondo l'ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite Mike Waltz durante un'intervista con Fox News. L'esercito statunitense ha condotto 13 notti consecutive di attacchi contro l'Iran, segnando la più grave escalation in quasi cinque mesi dal cessate il fuoco di aprile. In risposta, l'Iran ha lanciato attacchi contro obiettivi americani nei paesi regionali, ma oggi ha confermato di aver fermato questi attacchi. Secondo il portavoce militare iraniano Mohammad Akraminia, gli attacchi sono continuati fino a due notti fa, ma le ultime due notti hanno visto gli americani interrompere i loro attacchi. La cessazione degli attacchi degli Stati Uniti è stata accompagnata da rapporti dei media che suggeriscono preoccupazioni per la diminuzione delle forniture di munizioni, che sono state segnalate in un incontro tra Trump, il vicepresidente Jance VD, e il generale Dan Caine, capo dello staff congiunto.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto equilibrato della situazione, citando sia le prospettive statunitensi che iraniane senza favorire apertamente nessuna delle due parti.




