Il presidente Donald Trump ha rimosso gli ultimi tre membri della bipartisan Election Assistance Commission (EAC), che sovrintende all'amministrazione elettorale negli Stati Uniti, pochi mesi prima delle elezioni di medio termine. L'EAC, creata dal Congresso nel 2002 sotto l'Help America Vote Act, aveva quattro commissari - due nominati dal presidente e confermati dal Senato, con una divisione equilibrata tra democratici e repubblicani. I tre commissari rimanenti, tra cui un repubblicano e due democratici, sono stati terminati via e-mail dalla Casa Bianca, con le dimissioni volontarie del repubblicano. Questa azione segue gli sforzi di Trump di modificare le politiche di voto per posta e le sue continue dispute sui risultati delle elezioni del 2020. I critici sostengono che rimuovere tutti i commissari poco prima delle elezioni di medio termine del 2026 rischia di minare l'integrità e la sorveglianza non partitica. La Corte Suprema ha recentemente ampliato l'autorità del presidente per rimuovere l'agenzia, consentendo potenzialmente questa mossa.
Lettura del bias (Conservatore): L'articolo inquadra la rimozione dei commissari dell'EAC come un atto politicamente motivato volto a interrompere l'amministrazione elettorale, sottolineando le preoccupazioni sollevate da funzionari democratici come il segretario di Stato dell'Arizona Adrian Fontes e il senatore Mark Warner.





