Un potente tornado ha colpito la città di Cremona il 28 agosto 2026, causando danni diffusi e ferendo più di 40 persone, molte delle quali hanno subito lesioni lievi. La tempesta ha colpito nel pomeriggio, portando forti piogge, grandine e venti violenti che hanno danneggiato diversi edifici chiave, tra cui parti della cattedrale e la torre municipale. Il sindaco ha criticato la decisione di tenere una partita di calcio durante l'emergenza, sostenendo che le risorse avrebbero dovuto essere concentrate sugli sforzi di recupero della città.
I servizi di emergenza sono stati schierati in più luoghi in tutta la città per affrontare le inondazioni, gli alberi caduti e i tetti danneggiati. Il traffico è stato rallentato in diverse aree a causa dei detriti e delle misure di sicurezza implementate. Molti residenti sono rimasti feriti per la caduta di pezzi di cornici, piastrelle e coperture del tetto. Diverse persone hanno cercato assistenza medica presso i pronto soccorso, spesso in stato di shock. Ferite più gravi ma ancora non minacciose si sono verificate agli occupanti di un'auto colpita da un albero caduto in via Giuseppina, vicino alla periferia della città.
Il sindaco Andrea Virgilio ha condiviso le immagini dei danni causati dalla tempesta sui suoi account sui social media, affermando che la tempesta era molto più intensa di quella che aveva colpito la città circa un mese prima.
Nonostante l'emergenza in corso, la partita di calcio in Serie B allo Stadio Zini è andata come previsto. Questa decisione ha suscitato le critiche del sindaco, che ha sostenuto che sarebbe stato più appropriato posticipare la partita. Ha spiegato che le risorse necessarie per garantire la sicurezza durante la partita, circa 20 agenti di polizia locali e un coordinatore, avrebbero potuto essere meglio utilizzate per affrontare i bisogni immediati della città. Per Virgilio, la questione era una delle priorità: quando una città affronta un'emergenza così grave, la sicurezza pubblica, gli interventi e le esigenze dei suoi cittadini devono avere la precedenza sugli eventi sportivi.
Il tornado ha causato ingenti danni ai monumenti, tra cui la cattedrale e la torre municipale. Il tetto di una guglia della cattedrale è crollato, così come una parte del tetto della torre civica, che è l'ultima struttura rimanente del palazzo municipale originale costruito nel 1206.
L'ondata di caldo estrema che ha colpito l'Italia ha raggiunto il suo picco il 28 agosto, con temperature fino a 45 gradi Celsius in alcune regioni, in particolare in Sicilia e Sardegna. I modelli matematici hanno suggerito che le temperature potrebbero raggiungere i 48 gradi Celsius in alcune aree. Le regioni meridionali e centrali del paese hanno registrato temperature significativamente più elevate, mentre le aree settentrionali hanno registrato letture leggermente più basse. Tuttavia, le previsioni hanno indicato che il tempo sarebbe leggermente migliorato durante il fine settimana, con meno città sotto allarmi rossi per caldo estremo.
Nonostante ciò, l'impatto dell'ondata di caldo combinato con il tornado ha creato una situazione impegnativa sia per i soccorritori che per i residenti.
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