Un tribunale cileno ha accettato la richiesta della difesa di accreditare 1.463 giorni di reclusione serviti dall'ex sindaco Karen Rojo mentre era detenuta nei Paesi Bassi, riducendo significativamente la sua pena rimanente. La decisione arriva dopo che Rojo è stata detenuta all'estero durante il processo di estradizione, che l'ha vista detenuta per quasi quattro anni prima di essere trasferita in Cile. Al 14 luglio 2026, Rojo ha completato circa l'80 per cento della sua pena di cinque anni per frode fiscale commessa mentre guidava la città settentrionale di Antofagasta. La sentenza è stata emessa dal tribunale minorile di Antofagasta in seguito a una petizione legale presentata dal team di difesa di Rojo.
Secondo il suo avvocato, Fidel Castro, questi giorni accreditati porteranno il suo tempo totale fino al 14 luglio, con un nuovo calcolo a partire dal 15 luglio. Ciò significa che Rojo ora ha meno di un anno per scontare la sua pena a livello nazionale.
Il reato, classificato come una completa frode fiscale, ha portato a una pena detentiva di cinque anni e un giorno. Durante il suo soggiorno nei Paesi Bassi, i suoi rappresentanti legali hanno sostenuto che il periodo di detenzione dovrebbe contare nella sua condanna ai sensi della legge nazionale. Castro ha sottolineato che questa mossa legale segue un precedente stabilito dalla Corte Suprema in un caso simile che coinvolge un altro individuo, Jones Huala, che è stato rilasciato dopo la sua estradizione.
L'accettazione da parte del tribunale di questo ragionamento segna un momento cruciale nel percorso legale di Rojo, potenzialmente consentendole di completare la sua pena prima del previsto. Il caso evidenzia le complessità che circondano la cooperazione legale internazionale e come le diverse giurisdizioni gestiscono il credito del tempo trascorso all'estero. Mentre i tribunali cileni hanno precedentemente statuito su tali questioni, questo caso richiama una nuova attenzione sull'applicazione di questi principi in casi di alto profilo. La situazione di Rojo ha attirato l'interesse sia per la durata della sua detenzione all'estero che per la natura delle accuse contro di lei.
Il suo team legale ha indicato che avrebbero iniziato a valutare possibili vie per ulteriori riduzioni della sua pena, comprese le rilasci condizionali o altri meccanismi legali disponibili ai sensi della legge cilena.
Tali sentenze possono avere un impatto significativo sul tempo effettivo scontato dalle persone che si trovano ad affrontare l'estradizione o la deportazione. Nel caso di Rojo, il risultato potrebbe influenzare le future interpretazioni di scenari legali simili, in particolare nei casi che comportano periodi prolungati di detenzione all'estero. A partire da ora, Rojo continua a risiedere nella prigione femminile di Santiago, in attesa di ulteriori sviluppi nel suo caso. I suoi rappresentanti legali rimangono concentrati sull'esplorazione di tutte le opzioni disponibili per garantire che la sua pena sia soddisfatta in modo efficiente e in conformità con le leggi applicabili. La recente sentenza del tribunale fornisce un passo avanti critico nella risoluzione della parte in sospeso dei suoi obblighi legali.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore