L'assassinio di Vangelis Zampounis, noto come 'Zambon', si è verificato fuori dalla sua stazione di servizio ad Atene il 14 gennaio 2024, con uomini armati che hanno sparato 97 colpi. Nove individui sono stati condannati a giudizio per l'omicidio, che i pubblici ministeri attribuiscono a un conflitto all'interno delle reti del crimine organizzato greco, in particolare sul contrabbando di sigarette e il controllo dell'economia notturna. L'accusa descrive una guerra interna in corso tra gruppi criminali, tra cui un'organizzazione di lingua russa guidata da un cittadino georgiano di nome 'Entik' o 'Voice'. Otto dei nove imputati hanno affrontato accuse relative all'omicidio, all'uso di armi e all'incendio di un veicolo di fuga, mentre il nono era già incarcerato ma rimane accusato di aver aiutato l'attacco. Le autorità collegano l'incidente a un più ampio schema di violenza dopo l'uccisione del 2022 di Yiannis Skaftouros.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto fattuale di un'indagine criminale senza una evidente inclinazione ideologica, riferisce sulle dinamiche del crimine organizzato, sui procedimenti legali e sulle azioni di applicazione della legge senza favorire alcuna fazione politica particolare.



