L'articolo discute il dibattito sull'uso delle forme femminili dei cognomi nella grammatica slovena, concentrandosi in particolare sul fatto che tale uso sia consentito ai sensi delle attuali regole di ortografia slovena (Pravopis 2001). La discussione è stata scatenata da un post sui social media dell'ex ministro Žiga Turk, che ha criticato l'uso di forme non aggettive dei cognomi come "grammatica attivista" non ancora riconosciuta nelle regole di ortografia. Gli esperti dell'Istituto per la lingua slovena di ZRC SAZU hanno chiarito che le regole di ortografia del 2001 consentono tre modi di utilizzare i cognomi femminili, compresa la declinazione della terza femminile. Hanno sottolineato che mentre questa forma è più comune, altre forme come la forma aggettiva (ad esempio, Fajonova) sono ancora valide e non vietate. Inoltre, hanno notato che la nuova versione proposta delle regole di ortografia (Pravopis 8.0) non mira a chiarire le nuove norme linguistiche ma a introdurre nuove pratiche linguistiche.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una visione equilibrata del dibattito sull'uso dei cognomi femminili nella grammatica slovena, citando sia le critiche di Žiga Turk che le spiegazioni fornite dagli esperti linguistici.
Perché fattualità (85): The article references the Slovenian spelling rules from the primary source document (Slovenski pravopis 2001) accurately, explaining the three ways of using feminine endings in nouns. It cites specific sections (997th rule) and provides examples like 'Fajon' and 'Tanja Fajon'. However, it does not
Perché obiettività (70): The article presents information with a somewhat biased tone, particularly when discussing the political implications of the spelling rules. The mention of 'activist grammar' and the implication that certain usage is not yet in the official dictionary suggests a subjective interpretation rather than



